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Martedì primo Consiglio regionale dopo le elezioni. 54 i punti all’odg

Martedì torna a riunirsi il Consiglio regionale, il primo dopo le elezioni politiche e amministrative, che hanno determinato la scomparsa della Sinistra Arcobaleno, partito del presidente della Giunta regionale Nichi Vendola. Tra i 54 punti all’ordine del giorno la nuova legge sul commercio, riorganizzazione delle società partecipate regionali,
Proposta di modifica dell'art. 57 del regolamento interno del Consiglio, Istituzione di sedi decentrate dell’Università di Bari e Foggia nella provincia di Barletta-Andria-Trani, Piano regionale di sicurezza stradale, Stanziamento fondi per emergenza rifiuti nella Regione Puglia, Norme in materia di procreazione assistita, Potenziamento dei livelli di assistenza per la prevenzione e la riabilitazione, termovalorizzatore di Trani. Revoca della revoca e chiusura ciclo dei rifiuti nei 10 bacini della Puglia, Recupero del porto di Molfetta nel circuito dell'Autorità del Levante. Intanto nei giorni scorsi in sesta commissione consiliare si è discusso del Ddl regionale che prevede nuove norme per l’accoglienza e l’integrazione degli extracomunitari, proposto dall’assessore alla Solidarietà Elena Gentile. La Puglia negli ultimi decenni si è caratterizzata come terra di transito dei flussi migratori ma anche e soprattutto quale terra di accoglienza e residenza di immigrati. Secondo i dati Istat la popolazione straniera al 31 dicembre del 2006 è di 51.206 unità con un incremento di 16.150 presenze rispetto al 2002. Con questa proposta di legge vengono affrontate e riconosciute specifiche politiche di intervento su temi quali la salute degli immigrati, i fenomeni di tratta e di sfruttamento sessuale e lavorativo, i diritti dei lavoratori stranieri anche stagionali.