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A Lesina rivive la leggenda di Andrea Pazienza

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“Paz” rivive a Lesina. Nella biblioteca comunale della cittadina lagunare, durante il penultimo incontro della rassegna "I labirinti di Orfeo",  intitolato "Il giovane Pazienza",  rivive la leggenda dell’artista sanseverese nelle parole di Enrico Fraccacreta, attraverso le letture di Francesco Gravino.

"I labirinti di Orfeo", sotto la direzione della responsabile Carmela Cristino, hanno offerto un assaggio della genialità di uno dei più grandi figli d'arte che la città di San Severo potesse consegnare all'Italia.  A rendere ancora più reale la vita di Andrea Pazienza sono stati i racconti di chi ha vissuto in prima persona  con lui gli anni della giovinezza e ne ha assaporato il talento artistico misto alla goliardica follia di quegli anni. Lo scrittore e amico sanseverese Enrico Fraccacreta svela un Andrea Pazienza nuovo, ne delinea il carattere, racconta delle sue opere: dalla fumettistica ai quadri, passando per la vignettistica. Parla della stravagante personalità e della tempra da artista di un ragazzo profondamente legato alle sue origine, e al suo Gargano. Un giovane che nelle sue opere ha raccontato della Bologna violenta del '77 attraverso i fumetti scritti e disegnati nella sua terra, dove tornava per concentrarsi e realizzare i suoi lavori. Non diceva mai "Adoro il Gargano", perchè per lui si adoravano le donne, per la sua terra era solito dire che ne andava pazzo. Ed è proprio nella sua terra, San Severo, che fu sepolto quando nel 1988 morì prematuramente. "I labirinti di Orfeo" attraverso musica, voce e immagini continuano a far viaggiare nel mondo della letteratura e del teatro e il prossimo appuntamento sarà il 20 maggio alle ore 19 con "Il Postino" di Neruda.


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