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Ricorso del Porto Turistico di Vieste spostato dal Tar di Bari al prossimo 28 maggio

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La vicenda. Il raggruppamento di imprese, formato dalla Cala de’ Medici Srl di Pisa (Capogruppo) e le altre società (Gattarella Spa, Teseco Spa, Ferrara Snc e Passalacqua Marmi Srl), classificatosi secondo, nella gestione del Porto di Vieste, sono ricorse al tar  impugnando gli atti di gara poichè, a loro giudizio “nessuna delle società facenti parte del Raggruppamento aggiudicatario (Cidonio Spa – Acquatecno Srl di Roma) è in possesso dei requisiti previsti dal bando e dalla legge”.In particolare, le società ricorrenti, secondo i loro avvocati difensori, Enrico Follieri e Pasquale Chionchio, lamentano la possibilità che “una infrastruttura importantissima per il territorio, non solo viestano, venga affidata a compagini societarie prive di ogni requisito utile e del necessario know-how per far fronte, con capacità adeguate, alla gestione dell’area portuale in questione (servizi di assistenza, ormeggio, cantieristica, etc)”.“Il ricorso al Tar si è reso indispensabile – ha sottolineato l’avv. Chionchio – dopo che nessun effetto aveva avuto un atto di significazione che il Raggruppamento classificatosi al secondo posto aveva notificato subito dopo qualche giorno alla stazione appaltante, Aurora Porto Turistico di Vieste Spa, con il quale chiedeva la tempestiva verifica dei requisiti di ammissione in capo al Raggruppamento di Imprese aggiudicatario. Verifica che – secondo il legale viestano – avrebbe evitato, probabilmente, le lungaggini giudiziarie".
Le decisioni fra un mese.


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