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Calcio, C1: Foggia, attento alla Ternana

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I rossoneri si recano al Liberati in formazione rimaneggiata nella partita che potrebbe sancire l'accesso ai playoff. Il Manfredonia è obbligato a battere con due gol di scarto il Verona per evitare la retrocessione diretta

 

Sembra tutto scontato, ma in fondo non lo è. Il Foggia si reca al Liberati di Terni per staccare il biglietto per i playoff nell’ultima giornata di campionato. La situazione delle due squadre è chiara: ad entrambe basta un punto per raggiungere i rispettivi obiettivi, playoff e salvezza diretta. Un solo punto a quel traguardo che per i rossoneri sembrava utopia soltanto tre mesi fa. Galderisi, però, in settimana, ha mandato segnali importanti, oltre che a mezzo dichiarazioni (“Ci sono partite in cui non serve fare la guerra”, ndr.), attraverso le decisioni prese sugli uomini da portare nella trasferta umbra: restano a casa Rinaldi, Russo, Mora e Del Core; andranno probabilmente in panchina Zanetti, Coletti e Biancone. In pratica, l’ossatura di quella che è stata la formazione protagonista della splendida cavalcata rossonera. In campo andranno Arno, Lisuzzo, Groppi, Tisci, Esposito, De Paula, gente che ha trovato meno spazio in questo girone di ritorno. Un segnale non di sottovalutazione della gara da parte di Galderisi, ma probabilmente di consapevolezza che il traguardo è ormai ad un passo. Di fronte ci sarà, però, una Ternana con tutti i suoi effettivi in campo e questo magari potrebbe significare un diverso approccio delle Fere alla partita: Giorgini dovrà fare a meno, oltre che della lunga lista di infortunati composta da Morello, D'Astolfo, Giacomini, Perney e Danotti, degli squalificati Cibocchi, Fedeli e Papini: i due difensori saranno sostituiti da Pedotti e Bizzarri, mentre Danucci prenderà il posto del centrocampista. In avanti solita coppia Rigoni-Tozzi Borsoi. Previsti circa 1.000 tifosi rossoneri tra quelli che partiranno dal capoluogo e quelli che giungeranno dalle regioni limitrofe. Dirigerà l’incontro il sig. Tramontina di Udine.

Discorso completamente opposto per il Manfredonia di Pensabene che, al contrario dei cugini, dovrà battere con due gol di scarto il Verona (all’andata finì 1-0 per gli scaligeri) al Miramare se vorrà evitare la retrocessione diretta e giocarsi le proprie chances ai play out. Il tutto conseguenza dell’ultimo posto raggiunto dai sipontini dopo la sconfitta di domenica scorsa con la neopromossa in B Sassuolo. I biancocelesti potranno contare su un Miramare tutto esaurito: in settimana i biglietti sono stati venduti ai prezzi simbolici di 2 euro per la tribuna e di un euro per la curva. Sugli spalti dell’impianto sipontino sarà presente anche una folta rappresentanza di tifosi gialloblù (circa 400), dopo il nulla osta dell’Osservatorio. Riguardo alle formazioni che scenderanno in campo, Pensabene dovrà fare a meno dello squalificato Pisciotta e degli infortunati Tursi, Rana e Genchi: Bortel prenderà la fascia destra, Romito il posto del centrocampista, mentre i due attaccanti saranno rimpiazzati dai ritorni di Arigò e Filippini dopo il turno di squalifica; nel Verona è ancora indisponibile Gonnella in difesa, mentre in avanti Zeytulaev (di ritorno dalla squalifica), completerà il tridente con Cissè e Stamilla. Dirigerà l’incontro il sig. Calvarese di Teramo.

(Fonte: Il Grecale) 


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