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Calcio: finisce la favola del Manfredonia

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Pensabene: “Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità, purtroppo non è bastato battere il Verona”
Una beffa atroce, crudele, che lascerà il segno. Il Manfredonia si ritrova in C2 per colpa di un solo gol in più subito nella differenza reti con il Verona. Un gol che manda all’inferno il Donia senza passare dalla prova d’appello dei play-out. E’ veramente assurdo retrocedere per la differenza reti, ma le regole sono queste e come tali vanno, seppur a malincuore, accettate.  Ad analizzare bene la situazione però, ci si accorge che la squadra biancoazzurra non è retrocessa solamente per quel gol, ma anche e soprattutto per i tanti errori commessi in una stagione sciagurata: 24 gol fatti e ben 50 subiti, numeri che la dicono tutta sulla pochezza della compagine sipontina in questa stagione. Anche ieri il Manfredonia ha peccato di ingenuità sul gol del momentaneo pareggio scaligero di Zeytulaev, dopo essere andata vicino più volte al raddoppio. Altalena di emozioni al Miramare, con i risultati dagli altri campi che fino all’ultimo hanno fatto sperare in un miracolo. Purtroppo la Paganese, diretta avversaria del Donia nella corsa ai play-out, ha avuto la meglio sul Cittadella a pochi minuti dalla fine, spegnendo le ultime, residue speranze di salvezza. Finisce quindi nel peggiore dei modi, una delle più belle favole sportive degli ultimi anni, una scalata dalla serie D alla C1 nel giro di due anni che ha portato la squadra e la città nel calcio che conta. Deluso ma orgoglioso il tecnico Pensabene nel dopo-gara: “Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità, purtroppo non è bastato battere il Verona. Fa male perdere un campionato per differenza reti, ma bisogna accettare i verdetti del campo. Grazie ai ragazzi che oggi ci hanno messo il cuore, abbiamo creato tanto ma non siamo riusciti a raddoppiare anche per le strepitose parate del loro portiere. Siamo stati gli unici – conclude mister Pensabene a giocarci fino all’ultimo la permanenza sul campo, di certo non siamo inferiori alle altre squadre, le quali hanno avuto solamente un calendario più facile e una serie di  strani risultati verificatisi nelle ultime giornate”. Parole amare quelle del tecnico che seguono alle dichiarazioni del presidente Riccardi, che in settimana si era scagliato contro la Federazione per i risultati a sorpresa scaturiti nell’ultimo turno di campionato a danno del Manfredonia, tirando in ballo anche Moggiopoli. Una bella favola, senza lieto fine. Ora bisogna guardare al futuro con fiducia. Ci vorrà un progetto serio e una politica societaria all’altezza per tentare da subito la risalita, con l’aiuto di tutti, città e tifosi. I sogni a volte si interrompono, ma Manfredonia vuole tornare a sognare al più presto.


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