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I Commissari delle ASL diventano direttori generali

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Dopo un anno e quattro mesi, arriva la fine dei commissariamenti nelle Asl. O quasi. Ne rimane, dopo la riunione di giunta di ieri, solo uno: quello retto da Donato Tioiano a Foggia Gli altri due manager, chiamati come il terzo ad accorpare le Asl pre-esistenti e costituirne una per Provincia, sono stati nominati direttori generali.
Si tratta di Lea Cosentino e Rodolfo Rollo, la prima commissaria a Bari, il secondo a Lecce. Ma Rollo andrà a dirigere Brindisi e l’attuale manager brindisino andrà a Lecce. Invariato il resto. In sintesi: a Foggia resta Troiano. A Bari la commissaria Cosentino diventa Dg. A Brindisi si insedia Rollo, a Lecce Scoditti. Lo scambio tra questi ultimi si deve al fatto che il primo è un medico della Asl leccese. La legge statale impedisce che il dipendente di una Asl possa diventarne Direttore generale (finora Rollo era solo commissario). Una recente normativa della Puglia, in realtà, aveva stabilito il contrario. II governo non l’aveva impugnata, decretandone la legittimità. E tuttavia, nella giunta si è fatto strada il timore che qualche soggetto interessato potesse impugnare la delibera davanti al Tar e sollevare una questione di costituzionalità. Per evitare impicci, si è deciso lo scambio di poltrone. Con la cessazione dei commissari, vanno a casa i sub commissari. A Bari non ce n’erano più: i precedenti 4 erano stati destinati ad altri incarichi. A Lecce, invece, decadono Maria Grazia Coluccia e Sergio Maraano. Troiano, a Foggia, rimane commissario perché la Regione ha chiesto chiarimenti sui suoi requisiti. La sua precedente nomina a direttore generale fu impugnata. I giudici del Tar, al momento di decidere, osservarono che Troiano era diventato nel frattempo commissario e respinsero il ricorso. La questione si ripresenta ora. L’avvocatura regionale sta studiando il caso. Ma a cosa si deve una riunione «straordinaria» della giunta per decidere, invece che attendere quella ordinaria del martedì? Pare sia per un banale intreccio tra scadenze e nomine. L’opposizione protesta. Roberto Ruocco (An) e Rocco Palese (Fi) parlano di operazione «gattopardesca». «Sono stati trasformati – accusano – in Direttori gli attuali commissari, in assenza di valutazioni sulle performances conseguite». E ciò «con riferimento sia alla spesa che alla qualità dei servizi». I due polemizzano per lo scambio Scoditti-Rollo e su Foggia lanciano dure accuse. Parlano «di guerra dei lunghi coltelli, post-elezioni provinciali, in atto tra gli ex Ds». Ne sarebbero prova, <de sortite del consigliere diessino Dino Marino contro la gestione Troiano». Intanto, ieri la maggioranza ha ritrovato compattezza sulla progettata fusione Tecnopolis-Finpuglia (dopo le polemiche in casa Pd). È arrivato il via libera alla legge (si discute martedì) che incorporando Tecnopolis in Finpuglia, la trasforma in una società totalmente pubblica (come esige l’Ue per la gestione dei fondi comunitari). Con la normativa si chiuderà la procedura di infrazione e la temuta sanzione, compresa la perdita dei cento milioni di fondi Ue gestiti da Tecnopolis. Al termine della fusione nasceranno due società: una, con università e privati, svolgerà l’attività di parco scientifico; l’altra (Tecnopolis 2) sarà destinata alla gestione dei fondi europei.


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