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Cosa accadrà a Palazzo Dogana?

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Riflessioni e scelte per il Turismo nel Gargano
Tempo di turismo, tempo di scelte da parte delle nuove istituzioni dopo le ultime votazioni. Ad esempio, cosa accadrà a Palazzo Dogana? Cosa si deciderà per le sorti e le strategie turistiche del Gargano?

La Provincia, di fronte ad un evento tanto storico, cioè la vittoria dello schieramento di centro destra, in questi giorni sta decidendo le cariche, gli assessorati, si sta scegliendo la nuova squadra che dovrà occuparsi delle varie problematiche della Capitanata.

Certo è che dopo 60 anni di sinistra a Palazzo Dogana, l’attesa e la curiosità è forte, ma ancor più forte per noi Garganici è vedere quali saranno le scelte che ci toccano più da vicino, vale a dire l’Ambiente e soprattutto il Turismo.

In effetti, subito dopo aver appreso della vittoria del Dott. Pepe, il mio pensiero è corso agli ultimi 10/11 anni di Palazzo Dogana, agli 8 anni del Dott. Pellegrino, poi il Dott. Stallone e a quanto sia sempre stato messo in secondo piano il Turismo e il Gargano.

Di solito sentivo dire; "il turismo è l’ultimo assessorato", questo importante settore per il Gargano, nelle tante volte che ho fatto su e giu per quelle scale di Palazzo Dogana, l’ho visto sempre trascurato, sminuito, non sufficentemente responsabilizzato, diciamo una carica "vestita" da contentino per qualche partito un pò lamentoso, questo è stato e poco più, ma soprattutto non ricordo questo incarico nelle mani di un Garganico.

Dal ’98 in poi abbiamo visto su quella poltrona esponenti di sinistra moderata fino alla sinistra estrema, ma mai un Garganico, eppure dovrebbe essere un nostro sacro santo diritto ricoprire quel ruolo, così come quello regionale, dato che il Gargano rappresenta circa il 60% dell’ospitalità turistica di tutta la Puglia. Ma niente, da allora quella poltrona è stata data a Lapollo (di Cerignola), poi Valentino (Cerignola), Lonigro (Foggia), Pica (Lucera), De Leonardis (Troia).

Qualcuno potrebbe pensare che voglia fare del campanilismo, ma al contrario vorrei semplicemente porre l’attenzione su 2 aspetti, il priimo è sicuramente che noi garganici dobbiamo essere un pò più intraprendenti, il secondo è che non c’è da meravigliarsi se nessuno ci regala niente.

La verità è che Palazzo Dogana è troppo lontano dal mare, piazza XX Settembre è troppo distante dalla sensibilità che una zona turistica come il Gargano necessita, e poi le tante problematiche di San Giovanni Rotondo,  diciamo pure che non è colpa di nessuno, ma certamente tutto questo andrebbe considerato, ad esempio che è un’utopia fare promozione al Gargano, al Preappennino e al Tavoliere, come se avessero un unico bacino di utenza.

Ad esempio un certo De Leonardis o Pica cosa ne potevano sapere del Gargano? Ricordo che, chi in un modo chi in un altro, cercavano di draghettare grandi e piccoli problemi legati al turismo con quella facilità quasi da Assessore al Turismo di Sanremo, che puntualmente sale sul palco durante il Festival per regalare i fiori all’ospite di turno. Signori non è, e non è stata colpa vostra, semmai la colpa è di chi ha deciso di mettervi in quel ruolo inappropriato, barattando semmai una rivendicazione politica con un assessorato che avrebbe dovuto gestire e pianificare valide soluzioni al Turismo per il Gargano.

Personalmente mi sono anche stancato di tutte quelle parole inutili pronunciate, sono stanco del comportamento e atteggiamento di alcuni foggiani, foggiani che dimenticano che se non fosse per noi Garganici, la provincia di Foggia sarebbe una delle più povere, dimenticano che il PIL prodotto dal Gargano è la vera ricchezza per questa Provincia, dimenticano che è troppo semplice fare da spettatori e molte volte a spettegolare sui Garganici, quando poi in molti casi vengono qui a chiedere voti dimenticandosi puntualmente le loro responsabilità.

Un’altra verità su questo argomento è che i foggiani ma aggiungo anche San Severo ed altri centri del Tavoliere e Preappennino devono decidersi una volta per tutte se sono nostri cugini o nostri nemici.

Quando andiamo nel Salento, che sia Lecce o Gallipoli la gente ti dice "sono salentino", noi timidamente cominciamo a dire "sono garganico", voi a questo punto siete di fronte ad una scelta e cioè "cosa volete essere?", ecco, se il Gargano non vi piace, non lo amate, non volete difenderlo, ma solo tenervi il PIL alto, e venire a passare la pasquetta, il più delle volte criticandoci in tutto, allora a questa gente dico di lasciarci in pace e sentirsi ciò che vuole, meno che Garganico.

Qui c’è una storia da scrivere dove non c’è tempo ancora per lamentele inutili, luoghi comuni di chi si sofferma a fare da spettatore, il mio augurio è che venga raccolta questa riflessione per quel che saranno le decisioni almeno in ambito Turistico, al quale mi auguro di vedere assegnata quella carica ad un Garganico vero, un garganico che conosce gli operatori turistici e conosce i tanti problemi ancora irrisolti e che non si possono ancora cammuffare con l’evento, anche perchè non vorrei proprio che anche questa volta finisce a "tarallucc e vin’".

Mi auguro che la carica al Turismo sia data ad un Garganico come Lonigro (che è di Foggia, ma in quei 2 anni aveva dato serietà a questo assessorato e sensibilità agli operatori), mi auguro che ci sia finalmente un Grande Presidente che si ricorda che nella provnicia di Foggia abbiamo uno dei massimi esperti di Turismo il cui nome è Vincenzo D’Onofrio, avvocato, di Manfredonia, ex direttore Apt, console Touring Club e soprattutto la persona che ha scritto e conserva i migliori progetti di Turismo (chiaramente mai realizzati)  dove è esattamente da quei progetti che dovremmo ripartire.

Mi auguro che ci sia al Turismo un Garganico che ami il Gargano, perchè è solo questo che significa Garganico.

Alla nuova giunta faccio i miei più sinceri auguri da presidente dell’associazione Io Sono Garganico e dei tanti operatori turistici che rappresento, al Dott. Pepe auguro i migliori successi e di rendere finalmente Grande la Provincia e Il Gargano, e se posso permettermi un consiglio, ascolti quanto più potrà i professionisti dei vari settori e poco i dirigenti poichè tra loro e i vari assessori passati, i danni sono già inquantificabili.

Della regione non voglio aggiungere altro a quanto già detto dall’assessore Ruocco, ecco perchè, a maggior ragione il mio più grande desiderio è una forte risposta dalla nostra nuova Provincia di Foggia.

Presidente, in bocca al lupo!

Gaetano Berthoud,


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