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Più alloggi a costi contenuti in Puglia

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Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge che punta ad aumentare l’offerta residenziale sociale. «No» del gruppo An e del consigliere di Forza Italia Lucio Tarquinio. «Sì» dall’Udc.
Più alloggi e a costi contenuti: il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge che punta ad aumentare l’offerta residenziale sociale. Le nuove norme, per le quali l’assessore all’urbanistica Angela Barbanente ha richiesto e ottenuto la procedura d’urgenza, hanno visto il voto favorevole della maggioranza e dell’Udc. Contrari il gruppo di Alleanza Nazionale e il consigliere di Forza Italia Lucio Tarquinio. Astenuti tutti gli altri gruppi dell’opposizione. La nuova legge, che entrerà in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, è un articolo unico, col quale il governo regionale intende far fronte alla necessità dei Comuni di realizzare edilizia abitativa a prezzi minori rispetto a quelli di mercato. Nell’espressione di voto, il no del gruppo An è motivato dal «rischio cementificazione al quale si espone il territorio pugliese». Contrario anche Lucio Tarquinio (FI), per il quale si «procede per deroghe» e sembra tutt’altro che scontato il saldo positivo tra «il ritorno sociale e i vantaggi dei “soliti noti”». Astenuti gli altri consiglieri della minoranza. Sì dall’Udc, che nonostante le «lacune dell’iniziativa normativa».
Simone Brizio ha indicato tra le altre il prevedibile contenzioso e la scelta difficile delle aree dove effettuare gli interventi, anticipando però il voto favorevole ad una legge che va incontro alle esigenze dei cittadini ed al diritto alla casa. Bocciati a maggioranza gli emendamenti dell’opposizione, proposti da Zullo, Chiarelli, Surico, Tagliente ed altri, ma «non coerenti con l’impianto dell’articolo unico», ha osservato l’assessore all’edilizia residenziale. Nel corso del dibattito generale, rispondendo agli interventi di numerosi consiglieri, Angela Barbanente ha respinto le perplessità su un «uso deviante» delle norme rispetto agli obiettivi sociali. Non c’è nessuna deroga, solo varianti ordinarie con procedure semplificate e tempi certi. I comuni devono adottare criteri di concorrenzialità e trasparenza, bandi pubblici per assegnare i suoli. Mantenendo tutte le norme in termini di controlli e di standard («il minimo di civiltà urbana», ha detto) e «sfruttando la realtà di strumenti urbanistici sovradimensionati in Puglia per espandere il più possibile le città, la legge cerca di rispondere alla domanda sociale di abitazioni a costi contenuti. Vogliamo dare alloggi a prezzi accessibili, rispettando la qualità insediativa, gli spazi a verde, i servizi. La realtà è che i comuni non hanno le risorse per espropriare i suoli e la legge viene incontro, tenendo sempre presenti la sostenibilità e la compatibilità paesaggistica».


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