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Agricoltura, Coldiretti Puglia: allarme crisi idrica

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Coldiretti Puglia lancia l’allarme per la crisi idrica nei campi: ‘Con la diminuzione dei quantitativi di acqua negli invasi pugliesi pari a 226,81 milioni di metri cubi al 5 maggio 2008 si prevede un calo degli investimenti pari al 20-25 per cento per il pomodoro’.
La coltura – spiega l’associazione agricola in una nota – già fortemente provata dalla crisi idrica dell’anno scorso si contraddistingue per numeri di tutto rispetto: solo in provincia di Foggia sono 3.500 i produttori che coltivano mediamente 30 mila ettari, con una produzione di oltre 20 milioni di quintali, pari ad oltre il 65 per cento della produzione nazionale ed una Plv regionale di oltre 168 miliardi. Il problema riguarda in generale tutte le ortive, con un calo generalizzato del 20%. ‘La prolungata e ricorrente siccità – lamenta il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – con gli ingenti danni già subiti dall’agricoltura e gli inconsistenti livelli d’acqua invasati nelle dighe pugliesi e lucane, mettono a rischio anche gli investimenti avviati per la nuova annata agraria’. ‘La gravità della situazione, sommata ai già avanzati processi di salinizzazione delle falde freatiche di interi territori agricoli, obbligano – secondo Salcuni – ad un approccio straordinario, immediato, energico e strutturale’. ‘Grazie alla posizione determinata assunta dalla Coldiretti Puglia rispetto al ‘Piano di tutela delle acque’ – spiega poi il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – e all’apertura dell’assessore regionale alle Opere pubbliche, Onofrio Introna, siamo riusciti a spuntare un emendamento che nella sostanza annulla gli effetti più deleteri del ‘Piano di tutela’ e consente l’emungimento di acqua in alcune delimitate zone individuate dal Piano stesso’.


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