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Calcio, C1: Foggia, il sogno si interrompe allo Zini

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Con la Cremonese finisce 1-1 nonostante l’iniziale vantaggio di Del Core e la superiorità numerica per oltre un tempo. Decisivo il pareggio di Temelin nella ripresa.
Svanisce in semifinale il sogno di promozione del Foggia di Galderisi, che non è andato oltre l’1-1 allo Zini di Cremona. Due pareggi tra andata e ritorno, ma la Cremonese accede in finale (contro il Cittadella) in virtù del miglior piazzamento in campionato. I rossoneri erano andati vicini al raggiungimento dell’obiettivo, dopo essere passati in vantaggio nel 1’ di recupero del primo tempo grazie ad un colpo di testa di Del Core e soprattutto dopo essere rimasti in superiorità numerica dalla mezzora del primo tempo in seguito all’espulsione del portiere Bianchi per fallo fuori area su De Paula lanciato a rete. Ma la doccia fredda per gli uomini di Galderisi è arrivata al 9’ della ripresa quando Temelin ha pareggiato di testa al termine di un’azione insistita cominciata da un calcio di punizione sulla trequarti. Dopo il pareggio dei grigiorossi di Mondonico, il Foggia non ha più avuto la lucidità di giocare palla a terra con un uomo in più, ma ha proseguito in un gioco fatto di palle lunghe e cross in area, inutili contro una difesa granitica come quella della Cremonese. Anzi, è stato proprio il nuovo entrato Chomakov in pieno recupero a divorarsi il gol vittoria a tu per tu con Agazzi, bravo a respingere d’istinto. Termina dunque senza lieto fine la splendida cavalcata targata Galderisi, al quale va comunque un grande plauso per la metemorfosi di una squadra fuori da ogni gioco a metà campionato e arrivata a 180’ dalla serie B. (Il Grecale)


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