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Giunta Provinciale, è guerra anche nell’UDC

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Marinacci: “Confronto prima del consiglio, altrimenti ci conteremo in aula”

Una giunta quasi fatta e un coro di scontenti. La Provincia all’improvviso, senza partire, diventa cam­po di battaglia tra gruppi contrapposti. A meno di una settimana dalla presentazione prevista per giovedì prossimo a Palazzo Dogana fioccano i mugugni e le schiere di delusione. Frattura in An, ma anche nell’Udc e ne «La Destra», che senza mezzi termini parla di patti traditi. Insomma ci si aspettava di meglio.

Alle questioni tutt’altro che ri­solte di Alleanza nazionale, il partito di provenienza di Pepe, si aggiun­gono quelle dell’Udc. E sono que­stioni dirompenti, che rischiano di far saltare il tavolo. A scatenare la polemica è Nicandro Marinacci, consigliere provinciale, ex parla­mentare ma soprattutto vicesegre­tario provinciale con delega agli enti locali. Marinacci non va per il sottile e annuncia che per la presidenza del Consiglio provinciale non c’è stato alcun accordo intorno al nome di Enrico Santaniello, candidato pre­sidente dei centristi al primo turno elettorale. "Santaniello non sarà presidente né in cielo né in terra e chi continua a far circolare questa ipotesi se ne assume tutta la responsabilità", dice Marinacci che parla indirettamente a Pepe e allo stesso segretario pro­vinciale del partito, Franco Di Giu­seppe. "Come Udc siamo rimasti alla di­rezione provinciale di sabato scorso e alle richieste formalizzate dal par­tito, e cioè tre assessori e la pre­sidenza del Consiglio provinciale. Al momento non c’è stata fatta alcuna comunicazione sulle novità decise con Pepe. Io correttamente mi sono messo da parte nelle trattative pur essendo responsabile del settore enti locali, ma questo non significa ri­nunciare a fare delle riflessioni", af­ferma ancora Marinacci che riba­disce di essere candidato allo scran­no di presidente dell’assemblea: "Tutti i consiglieri possono aspirare a quel posto, io non dico che ho i190 % di possibilità di essere eletto, ma al­meno i150 % al pari di Santaniello. La vera questione è che su questo punto non è stata fatta né una riunione di partito né del gruppo. Noi pensiamo che Santaniello debba fare il capo­gruppo, però mi auguro che ci sia almeno un confronto prima del Con­siglio, altrimenti ci conteremo in au­la". Infine una stoccata a Pepe: "Ba­sta con questa storia degli assessori di fiducia. E gli altri che sono? II presidente deve sapere che noi gli abbiamo dato fiducia come partiti e candidati. Da questo punto di vista mi auguro che il nostro presidente rettifichi certe sue posizioni". 


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