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«Il costo dell’acqua non aumenterà»

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Per lo meno non dal primo luglio. Lo hanno assicurato il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Puglia e il presidente dell’Autorità d’Ambito Territoriale ottimale (Ato) Puglia.
Le tariffe idriche non aumenteranno dal primo luglio. Lo hanno assicurato oggi il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Puglia, Michele Lamacchia, e il presidente dell’Autorità d’Ambito Territoriale ottimale (Ato) Puglia, Nicola Pice, nel corso di un incontro con i giornalisti sul tema dei costi nel sistema idrico integrato pugliesè e del futuro dell’Acquedotto Pugliese (Aqp).
Lamacchia e Pice hanno chiarito che, a differenza di quanto comunicato da Aqp, la tariffa idrica (bloccata a 1,30 euro/mc) non sarà incrementata dal primo luglio a 1,36 euro.
«L’aumento annunciato da Aqp – hanno spiegato – coinciderebbe con la nuova tariffa relativa ai costi industriali di approvvigionamento idrico dell’acqua all’ingrosso (che da 0,013 euro/mc passa a 0,029 in base all’accordo tra le Regioni Puglia e Basilicata, ndr). Non è possibile – ha continuato – che l’aumento di un costo faccia crescere la tariffa quando la sua incidenza è solo dell’uno per cento».
L’Ato, l’unico organo istituzionalmente competente a determinare la tariffa del sistema idrico integrato pugliese (Sii), stima infatti l’incremento corrispondente ai costi industriali di approvvigionamento in circa 1,5 centesimi di euro/mc su base annua.


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