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Il presidente del Consiglio Pepe sui dipendenti assenteisti alla Regione Puglia

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Il Consiglio regionale della Puglia intende proseguire sulla via intrapresa per rendere sempre più  trasparente e funzionale il rapporto tra dipendenti e pubblica amministrazione.
Così da qualche settimane, nonostante qualche mugugno iniziale, è stato attivato, in via sperimentale, il servizio di controllo elettronico per registrare l’ingresso e l’uscita dei dipendenti dagli uffici del Consiglio regionale. Un servizio utilizzato in tutte le Regioni italiane, che ha dato risultati positivi. Alla stessa stregua, il Consiglio ha ridotto fortemente le giornate a disposizione dei lavoratori che risiedono lontani dal luogo di lavoro (i cosiddetti missionari) con una consistente contrazione dei costi. Sulla questione vi sono varie proposte che devono essere discusse ed esaminate.
Il Consiglio regionale intende proseguire su questa strada di razionalizzazione e moralizzazione. Così le Istituzioni non possono rimanere inerti dinanzi a notizie di stampa e all’inchiesta avviata dalla Procura di Bari su alcuni dipendenti regionali. Tocca alla magistratura fare chiarezza e perseguire reati eventualmente commessi. Ma indipendentemente dal corso della giustizia, ribadisco che il Consiglio regionale non consentirà a nessuno di infangare con il proprio scorretto comportamento le Istituzioni e i tanti dipendenti regionali che si dedicano con passione e lealtà al loro lavoro. Nei mesi scorsi, il Consiglio ha attivato un gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti di tutte le forze politiche e del governo, per ridurre i costi di funzionamento del Consiglio regionale e per una razionalizzazione delle attività. Intendo convocare nei prossimi giorni quell’organismo per far il punto della situazione. Inoltre, è stato elaborata dalla Segreteria generale una proposta di organizzazione degli uffici del Consiglio regionale, in esecuzione della legge sull’autonomia del Consiglio, che sarà quanto prima presentata a tutti i gruppi, al governo e ai sindacati. In questi anni, con tante misure di contenimento, il Consiglio regionale ha dato segnali concreti di volere ridurre i costi e di volere ridare sobrietà e decoro alla massima istituzione legislativa regionale. Intendiamo proseguire con decisione su questa strada.
Pietro Pepe


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