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Provincia – Vigilante: “Investiremo della questione Berlusconi” (4)

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E adesso a noi garganici un ci resta che buttare le tessere dalla finestra
"Il giorno del giro d’Italia Antonio Pepe sul Gargano mi disse che sarei entrato in giunta alla provincia se il partito mi avesse segnalato ". Raffaele Vigilante, coordinatore di Forza Italia del promontorio, se le ricorda le parole del vin­cente notaio. Ora che si vede negato, inspiegabilmente, l’ingresso nell’esecuti­vo, quelle frasi preferirebbe non averle mai sentite. Alla vigilia della forma­zione della giunta si limano gli ultimi nomi in attesa della firma fatidica dei decreti. Proprio in queste ore il Gargano scalpita, vorrebbe inserire un nome prettamente ‘suo" nella lista. Pepe si ostina a dire no e non cambia idea…
Allora, ci siamo per l’assessorato?
Carmelo Morra sta spingendo perché il nostro territorio sia rappresentato e Pepe dice no. Non si capisce come mai noi che abbiamo 120mila abitanti stia­mo fuori ed il SubAppennino, 27mila abitanti, ne ha addirittura due, Vito Guerrera ed Antonio Montanino.
C’è Stefano Pecorella per quella zona.
E basta con questo nome, io sono suo amico, lui è un fuori quota e vale per la zona di Manfredonia. Sono an­che soddisfatto dell’ingresso in giunta del tecnico Gabriele Mazzone. Però ci sono ancora Rodi, Vieste, Pe­schici, Carpino…
Il problema è che eravate disuniti nel nome.
No, l’accordo sul mio nome c’è e comunque abbiamo sempre dato dei passaggi indicativi dopo le elezioni.
Come si spiega questa reticenza del Presidente?
Non lo so, io faccio l’operatore turistico, mica il giocatore di scacchi come lui. E certo, che posso fare di più di chi gestisce l’Apt, dopo che la Rosa Bianca dà un’indicazione bisogna seguirla, mai sia si cambia….
Ha parlato di persona con il notaio?
Sì quando è venuto a Peschici durante il giro d’Italia gli ho detto dell’assessorato e gli ho fatto vedere anche i voti presi qui. A Peschici l’80% per il Pdl e tutto il Gargano si è tinto di azzurro. Noi non siamo il serbatoio di voti più per nessuno, vogliamo essere tutelati. L’intenzione di buttare le tessere dalla finestra c’è, anzi, ci au­to-sospendiamo dal partito e chi non lo fa è un codardo. Nella zona siamo tutti in subbuglio perché serve un’azione di rivolta, il quarto assessore deve essere nostro.
Quali sarebbero gli eventuali altri nomi?
Ersilia Nobile, sindaco di Vieste, Domenico Vecera, sindaco di Peschici, Carmine D’Anelli di Rodi. L’unità esiste su più piani, il fatto è che siamo dimenticati, quella croce che oggi avete messo sulla carta del Gargano è giustissima, dovete mettere più di uria croce. Noi restiamo uniti e non ci prestiamo a logiche di potere. Sul­le nostre spiagge arrivano 7 milioni di turisti e restiamo fuori. Del resto Pepe non ha detto nulla nemmeno sulla faccenda Club air, qualcosa me la sarei aspettata.
Come si è proposto il territorio dopo la vittoria del centrodestra?
Le segnalazioni da qui sono arrivate a Pepe subito ed abbiamo visto la risposta. Per quanto mi riguarda ho ancora una speranza per la giunta ma il problema è anche che oggi potrei essere trattato male io e domani un altro. A questo punto servono solo le azioni forti, oltre a fotocopiare il titolo del giornale e mandarlo a Ber­lusconi..
L’Attacco


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