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Disastro ambientale lungo il Cervaro: 12 arresti

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Un disastro ambientale senza precedenti. La realizzazione di una discarica abusiva nelle campagne tra Castelluccio dei Sauri e Delicato della grandezza di 8 campi da calcio regolamentari. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri del NOE di Bari, unitamente ai militari del Comando Provinciale di Foggia che all’alba di oggi hanno eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di imprenditori del posto, accusati, a vario titolo, traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e disastro ambientale.
Agli inizi di aprile i carabinieri della locale stazione hanno notato un continuo movimento di camion che da Deliceto si recava regolarmente a scaricare in un’ampia zona al lato del Cervaro in località "Verità", tonnellate di terriccio, che per odore e colore certo non poteva essere scambiato per rocce da scavo. Inoltre i tir per effettuare il loro percorso utilizzavano delle vere e proprie carreggiate in pietrisco e terra battuta scavate al centro dell’ alveolo del fiume Cervaro deturpando, così, il paesaggio. Nella suddetta area, sottoposta tra l’altro a vincolo ambientale, sono stati sversati all’incirca 500mila metri cubi di rifiuti intrisi di amianto e pergolato provenienti dai lavori di ampliamento di una nuova discarica nel comune di Delicato, realizzata a circa 7 metri dalla precedente, ormai satura. Rifiuti che, tra l’altro, venivano interrati e stratificati. Per oltre un anno, i carabinieri hanno accertato che i canali tracimavano di pergolato che si riversava sul terreno limitrofo,ovviamente inquinandolo. Per tanto la ditta A.Ge.Co.S, titolare dei lavori di realizzazione della nuova discarica, smaltimento irregolarmente questi rifiuti, ha risparmiato, secondo stime approssimative all’incirca 2milioni e 500mila euro. Il disastro ambientale è stato tale e tanto che per ripristinare l’ecosistema servirebbero all’incirca 315 milioni di euro.


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