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LESINA IN SCENA L’ANIMA DEI DISABILI

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Domenica 8 giugno in scena l’opera intitolata “Ombre”
A pochi giorni dal debutto teatrale dei ragazzi disabili dell’associazione lesinese “I lavori in corso”, tutto è pronto per il tanto atteso spettacolo. In scena domenica 8 giugno alle 20.30 sul lungolago, nel piazzale antistante il Centro visite, l’opera dal titolo “Ombre”. E’ realizzata nell’ambito del progetto “Teatro dell’anima”, frutto di un’iniziativa del Comune di Lesina in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali e coordinato dalla professoressa Carmela Cristino.
Per tre mesi otto disabili si sono dati appuntamento ogni martedì pomeriggio insieme ad altrettanti operatori volontari componenti dell’associazione teatrale lesinese “Dietro le quinte”, diretti dal grande esperto nazionale di teatro per disabili Enzo Toma insieme al regista sanseverese Francesco Gravino.
Si è partiti dal nulla e, grazie al gioco combinato di gesti e suoni, giorno dopo giorno si è giunti a realizzare un copione in cui la parola è quasi del tutto bandita e che vive attraverso il linguaggio del corpo, sfruttando l’alchimia delle relazioni interpersonali. Un copione che mette a nudo emozioni e sensazioni, che scava nella parte più profonda dell’essere rievocando pensieri e ricordi custoditi segretamente. È proprio questa la finalità del progetto, ossia di un teatro terapia che dia a questi ragazzi la possibilità di mettersi in gioco senza inibizioni, al riparo dal timore dei propri limiti. L’intento è fare in modo che acquistino fiducia in se stessi, inducendoli a non soffocare i propri pensieri, come spesso accade, e abbattere il disagio che essi spesso avvertono nel confronto con la generalità.
Si vuole sfatare così il mito per cui la normalità è possibilità mentre la disabilità è fonte di limitazione assoluta. Emozionare non è una prerogativa dei normodotati. E se è vero che il teatro non può risolvere i problemi di questi ragazzi comunque può costituire un supporto ad una terapia psicologica che tenda a ridurre le distanze tra emarginazione e integrazione.
Simbolica l’assonanza  tra anima e ombre: prima le sagome proiettate su uno schermo  da una luce intensa, poi i volti a tratti coperti e a tratti scoperti, sottolineano l’assoluta purezza degli animi che prescinde da qualsiasi diversità e distrae gli occhi da una visione compassionevole per lasciare spazio ad una immagine artistica commovente. Toma ha scelto come sfondo di questa rappresentazione il lago per la sua suggestività che si ben presta a fare da cornice a questo spettacolo che si prospetta carico di emotività.


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