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“Estate vichese”: Dario Fo a Vico del Gargano?

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Il Premio Nobel per la Letteratura, figura di spessore del teatro politico,  potrebbe diventare uno dei punti di forza dell’Estate vichese,  ed esibirsi al pubblico con i suoi talentuosi ed alternativi spettacoli teatrali, dove cultura e informazione, attualità e mistificazione, mascherati dall’ironia del giullare, sono di casa.
Ad affermarlo è stato il Consigliere delegato al Turismo Pietro Notarangelo nel corso di un incontro tematico con gli operatori turistici e commerciali del territorio, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Vico, giovedi 5 giugno u.s.

Gli  amministratori del settore: Turismo, Lavori pubblici, Agricoltura ed Ambiente, hanno illustrato le iniziative messe in campo, a Vico e San Menaio, per la prossima stagione estiva.
Notarangelo ha evidenziato la difficoltà nell’organizzare eventi di spessore in virtù dell’incertezza dei finanziamenti, che nel caso della Mostra di Andrea Pazienza, sono stati concessi solo a fine maggio.

Ha confermato, dopo il successo dello scorso anno, il Gargano Village, la notte bianca, i film all’aperto, l’evento dei cento scalini e la novità del Teatro Civile Festival di Legambiente.

Dunque, dal 19 luglio al 24 agosto, il grande appuntamento con l’arte ed i seguaci di Andrea pazienza, uno dei più grandi fumettisti italiani del secolo scorso, farà da apripista all’Estate vichese, che anno dopo anno, rappresenta un vero faro nel panorama delle offerte culturali e ludiche del Gargano.

E’ prevista anche la trasmissione in diretta da parte di Rete4, della tradizionale messa domenicale. Ipotesi questa che vedrebbe coinvolta la Chiesa Madre e la Parrocchia dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, con la speranza di un buon ritorno di immagine per il paese.

L’Assessore Pupillo, ha voluto evidenziare gli sforzi dell’Amministrazione nel ridare dignità al Parco Giochi di S. Menaio, di illuminare le parti ancora al buio in località 100 scalini, di recuperare la zona della Colonia Postiglione. Una importante novità dovrebbe essere rappresentata dalla ribitumazione dell’asfalto fino all’ingresso di S. Menaio e dall’installazione di limitatori di velocità a cura dell’ACI.

Pupillo ha parlato anche del recupero delle quote allaccio fogne, dopo la sentenza del Tribunale di Rodi, che ha sancito in pratica il pagamento per coloro che ancora non lo avevano effettuato e si erano rivolti al Tribunale. Non è da escludere la rateizzazione degli importi dovuti.

L’intervento dell’Assessore Budrago, incentrato sul tema del Gargano Village, ha posto l’accento sulla necessità di imporre i nostri prodotti agricoli all’attenzione dei visitatori e di far decollare l’olio extra vergine d’oliva, promuovendo l’intera manifestazione, come momento “verde”.

Verde come natura, ambiente, ulivo. Un occhio al territorio ed alla pulizia e tutela, come segno di civiltà, deve rappresentare il primo messaggio per i turisti ma anche per chi ci vive tutto l’anno.

Numerose le richieste e le domande degli intervenuti: dalla necessità di togliere la ferrovia garganica, all‘urgenza di espropriare aree per adibirle a parcheggi e marciapiedi. Molti hanno ravvisato l’utilità di agire attraverso lo strumento dell’ordinanza sindacale, che se fatta rispettare, potrebbe essere un primo momento di verifica e di politica del “fare”.

E’ venuta fuori l’utilità di dotare la frazione marittima di una piazza, come luogo di ritrovo e di comunità bisognosa di attenzioni maggiori da parte degli amministratori. “I soldi delle tasse che si raccolgono a S. Menaio, devono essere spesi a S. Menaio”. Questa la sintesi di un pensiero comune.

Il Presidente dell’Associazione “Io sono garganico” Gaetano Bertoux, ha proposto un questionario da distribuire ai turisti, per far emergere dal punto vista di chi viene da noi in vacanza, quali sono le priorità e le strutture che necessita il nostro territorio, come utile strumento per la politica, nella pianificazione e nella programmazione delle opere da cantierizzare.

L’incontro ha evidenziato quanto sia importante coinvolgere gli operatori del settore e ha sancito il diritto dovere alla partecipazione democratica nelle scelte e nell’ascolto. La parte critica, nell’ottica del voler costruire e non distruggere, non può che far crescere la comunità vichese.

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