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La Regione convoca Gdf, Forestale e Noe per prevenire i reati ambientali

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Dopo la scoperta nel Foggiano di una discarica abusiva di 500mila metri cubi (definita da Vendola la Gomorra subappenninica), ritenuta dai carabinieri tra le più grandi d’Europa (12 gli imprenditori arrestati), il presidente Nichi Vendola ha convocato per martedì la prima riunione della cabina di regia congiunta tra Regione, comandi regionali di Corpo Forestale, Guardia di Finanza e Noe (Nucleo operativo carabinieri) per prevenire i reati ambientali.
All’ordine del giorno anche la verifica del lavoro svolto in applicazione dell’Accordo di Programma Quadro (siglato il 9 marzo 2007). Alla riunione parteciperanno anche l’assessore pugliese all’Ecologia Michele Losappio, dirigenti dell’Arpa regionale e dell’Istituto di ricerca sulle acque del Cnr. L’obiettivo della Regione è assicurare ogni sinergia per far fronte ai reati ambientali e all’aggressione illecita del patrimonio paesaggistico da parte delle organizzazioni criminali, assicurando il massimo sforzo nell’applicazione dello stesso Accordo di Programma. Il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Luciano Mineo, in risposta alla senatrice del Pdl Adriana Poli Bortone, sulla questione rifiuti (ha chiesto un indennizzo per il Mezzogiorno: "Bisogna attribuire agli autori del misfatto il costo della bonifica dei siti") sostiene che "Non è sufficiente prevedere un indennizzo, bisogna andare oltre. Bisogna interrompere definitivamente, salvo casi di assoluta emergenza, un traffico di rifiuti che attraversa tutta l’Italia, con gravi rischi per la salute pubblica, e che si scarica sul Mezzogiorno, ed in particolare su Puglia e Campania, considerandolo un’enorme, immensa, discarica da utilizzare a piacimento delle regioni e delle imprese del Nord. Questo è il punto vero da affrontare in maniera chiara e definitiva".


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