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Sarà Pecchia la prima mossa del d.s. Fusco

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Può essere il leader del nuovo gruppo:
«Abbiamo argomenti per convincerlo». Uomo mercato, allenatore e squadra. È questo l´ordine delle priorità in casa Foggia, dove è scattato il conto alla Rovescia  per l´avvio delle grandi manovre. La nuova settimana fornirà le prime coordinate della prossima stagione.
Rebus panchina – L´individuazione del successore di Galderisi sarà portato a termine entro pochi giorni, il tempo occorrente per formalizzare il rapporto con il nuovo d.s. Filippo  Fusco, che è atteso in sede tra lunedì e martedì. Ha già sondato diversi tecnici, quasi tutti impegnati domani in gare decisive: in pole Totò Vullo (playoff di C2, con il Marcianise), poi Gianni Simonelli (promosso in C1 con il Benevento), Fulvio Pea (in finale nel torneo Primavera  con la Sampdoria: domani a Chieti sarà in tribuna anche Fusco) e Manuele Domenicali (finale playoff di C2 con il Portosummaga). Tutte le trattative decolleranno da lunedì.

Pecchia – Fusco intende riportare in rossonero Fabio Pecchia, 36 anni, per assicurare esperienza e carisma al futuro Foggia dei giovani e anche per sgonfiare lo scetticismo in città. L´ex capitano è ben visto dai tifosi e vanta un feeling con la dirigenza. «Il ritorno di Pecchia potrebbe andare a buon fine — ha sottolineato Fusco —. Il giocatore ha qualche offerta estera, ma l´ottimo rapporto con la società e la prospettiva di un progetto serio e lungimirante (dietro la scrivania dalla stagione 2009-´10, ndr) potrebbero far propendere la bilancia per il Foggia».

Squadra – L´idea è ripartire da alcuni rossoneri sotto contratto: Rinaldi, Lisuzzo, Coletti, Mounard, Di Roberto e Agostinone. Permanenza da verificare per Arno, Tisci, D´Amico ed Esposito. Chance per Zanetti, Colombaretti, Russo, Giordano e Mancino, tutti in scadenza. Probabile l´addio a Mora, Ignoffo, Groppi, Roselli, Biancone, De Paula e Del Core (in comproprietà col Catania), oltre ai portieri Agazzi, Castelli e Cavaliere. Da discutere le comproprietà di Salgado (con l´Avellino) e di Plasmati (con il Catania).

Gazzetta dello Sport – Roberto Pellegrini


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