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Truffe agli anziani: i consigli della Questura di Foggia

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Banditi che si sono finti venditori di uova e hanno rapinato un’ottantenne, portandogli via 700 euro. E’ successo a Foggia, al Carmine Vecchio, solo ultimo fatto di cronaca, in ordine di tempo, che vede anziani nel mirino di truffatori. Martedì 10 giugno conferenza stampa in Questura per promuovere, anche attraverso i mezzi di informazione la prevenzione dei reati a danno degli anziani.
Aumentano infatti falsi inviati di enti, parrocchie e associazioni religiose. Falsi incaricati del Comune, dell’Inps o della banca. Finti operai del gas, della luce e del telefono che prendono di mira la fasce più deboli della società. Sono tanti infatti i pensionati che si presentano in questura per denunciare il raggiro subito. Ciò che più preoccupa le forze dell’ordine è che i truffatori conoscono bene le abitudine delle loro vittime. Sanno che in casa sono sole, conoscono i nomi dei loro figli e magari hanno anche dettagli circa la loro disponibilità economica. E proprio per evitare raggiri e truffe la Questura distribuirà un opuscolo con una serie di consigli utili. Come quello di verificare con una telefonata da quale ente sono stati mandati tecnici e operai che si presentano in casa, di farsi accompagnare quando si effettuano versamenti o prelievi in banca, di non fermarsi per la strada dopo aver prelevato. Di fronte a dubbi, la Questura invita a chiamare il 113. E l’associazione consumatori, Arco Puglia, ha previsto per il 18 giugno un incontro sul tema "Truffe e raggiri a danno degli anziani". Tante iniziative affinchè gli anziani non si sentano soli e senza strumenti di difesa contro truffatori e malviventi.


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