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Europei 2008 – Italia-Olanda è già decisiva

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Romania-Francia alle ore 18  L’Europeo degli azzurri inizia a Berna alle ore 20,45. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete: «Non conosco la formazione, la voglio conoscere un attimo prima di quando sarà pubblica, ma non troppo presto. Donadoni sta raccogliendo le sue idee e sta valutando tutte le situazioni».
Maxischermo a Vieste presso l’anfiteatro della Marina Piccola

 

«Non conosco la formazione, la voglio conoscere un attimo prima di quando sarà pubblica, ma non troppo presto. Tra l’altro avremo tra poco la rifinitura, diciamo che Donadoni sta raccogliendo le sue idee e sta valutando tutte le situazioni». Lo ha detto Giancarlo Abete, presidente della Figc, a poche ore dall’esordio della Nazionale agli Europei, contro l’Olanda. Un debutto al quale l’Italia si avvicina con sufficiente tranquillità: «C’è una serenità positiva – assicura -. Mi aspetto che ci sia la capacità di esprimere le nostre potenzialità, che sono importanti anche dopo i Mondiali. La squadra ha qualità, è esperta, motivata e coesa. Ora attendiamo il responso del campo».
Serenità non vuol dire rilassatezza, Abete ci tiene a precisarlo: «Non bisogna sperare che ci sia sempre una calciopoli per avere una Nazionale più determinata – dice a Radio Anch’io lo Sport -. E’ importante che all’interno del calcio italiano tutti siano finalizzati all’evento sportivo, che non ci siano elementi extra. Poi è chiaro che la serenità non deve portare a un appagamento. Bisogna mantenere alta la tensione dell’evento, e poi il solo fatto che Cannavaro sia rimasto in gruppo dimostra che c’e un rapporto fortissimo».
Proprio per Cannavaro si cerca un posto in panchina («Faremo una riflessione in giornata», sottolinea Abete), ma anche senza il capitano azzurro, infortunato, l’Italia può fare benissimo e, per quanto riguarda la formazione, Abete non si sbilancia. «È meglio che il tecnico vada avanti con le sue convinzioni. I giocatori arruolati sono 23, tutti devono sentirsi protagonisti. In Germania giocarono tutti, tutti devono sentirsi titolari. Lì anche chi partì inizialmente come riserva risultò protagonista», dice ancora il presidente federale, che assicura: «E’ una responsabilità essere presidente di una Federazione campione del mondo. È il frutto di un successo sportivo, e io dico che è meglio essere portatori di responsabilità che essere alla ricerca di risultati come altre Federazioni. La nostra – aggiunge – è una grande Federazione, deve essere un orgoglio e nel mondo veniamo vissuti così, visto che abbiamo vinto quattro Mondiali e un Olimpiade.
«Io – prosegue Abete – sono soddisfatto del mio lavoro. Non devo essere io il protagonista, ho solo cercato di dare normalità, trasparenza, modo di proporsi: i protagonisti sono in mezzo al campo. Noi dobbiamo soltanto accompagnare il progetto di crescita della Federazione con attenzione e discrezione. Non dobbiamo essere noi i protagonisti». Dopo la firma del contratto anche Roberto Donadoni sembra più tranquillo e sereno: «Già nei giorni scorsi il problema era stato definito – ricorda il presidente della Figc -. Abbiamo sempre ritenuto che lavorare per un’intesa contrattuale non avesse alcuna relazione con i rapporti e la stima reciproci. Certo, è un fatto positivo perchè così siamo concentrati solo sulle partite, non ci sono retropensieri da parte di nessuno. Spero soltanto che ci sia un cammino fruttuoso».
E infine, dando già un’occhiata più in là, Abete rivela che a conclusione dell’Europeo il presidente dell’Uefa Michel Platini volerà in Polonia e Ucraina per visitare i Paesi (ancora parecchio indietro nell’organizzazione) ai quali è stata assegnata l’edizione del 2012 della kermesse continentale. «Immediatamente dopo la fine dell’Europeo il presidente Platini farà una verifica diretta – ha detto -. Ne siamo a conoscenza perchè ho parlato con lui a Sidney, durante il congresso della Fifa. Come immaginavamo prima si concluderà questo Europeo e immediatamente dopo si aprirà o si riaprirà la questione del 2012». L’Italia era tra le candidate a ospitare l’Europeo: «Adesso concentriamoci su questo Europeo – ha concluso Abete -. Poi la Uefa maturerà in pochi giorni una decisione, perchè Platini andrà in Polonia e Ucraina per rendersi conto della situazione».


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