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Vieste, il PSI a proposito dell’amministrazione comunale “ Io speriamo che me la cavo”

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Penso che un primo seppur parziale bilancio della Giunta di Governo della nostra Città debba essere tracciato. Se si potesse sintetizzare nel titolo di un libro calzerebbe a pennello “ Io speriamo che me la cavo”,  ovvero è mancata qualsiasi idea progettuale e si rincorrono ( qundo si fa ) di continuo
e quasi mai riuscendoci  le varie emergenze di ogni giorno, sia finanziarie che quelle legate al funzionamento spicciolo della macchina-città., sempre con l’affanno di chi in realtà  nutre scarso interesse per i grandi problemi che invece stanno accumulandosi , primo tra tutti una ormai non rimandabile rimodulazione qualitativa e quantitativa dell’offerta turistica globale  che se non affrontata  ci condannerà tutti, e sottolineo tutti ( imprenditori, lavoratori, fornitori..etc ) al buio del fallimento definitivo. Che dire delle striminzite ma per questo ancora più importanti opere pubbliche cantierizzate e ferme lì sotto gli occhi di tutti? Perché non sono completate ? Che fine hanno fatto i soldi che assicuravano la loro copertura finanziaria? Li vedono i nostri adolescenti vegetare oziosi  per strada pronti a passare al nulla delle varie devianze senza che  si possa fare niente per loro ? Cemento e solo cemento,  questo ci tocca. Per questo chiediamo di risparmiarci altri tre anni di questa agonia perché la città non può permetterseli. Per onore di onestà  in questo giudizio non positivo ci metto anche l’opposizione che pure noi abbiamo in maniera significativa contribuito ad eleggere; la quale si tiene alla larga  dai valori della politica e del senso del bene comune di cui tanto abbiamo bisogno, presa solo da perenni litigi intestini improntati a malintesi personalismi che forse sono peggio delle manchevolezze della Giunta Nobile. Il Partito socialista riparte da quel 9% di consensi che ha raccolto alle ultime amministrative impegnandosi a lavorare  senza  quei condizionamenti  che nulla hanno a che fare con gli interessi dei viestani, ed ad avviare una nuova stagione politica che probabilmente vada oltre gli attuali angusti  ed ormai asfittici spazi politici, mettendo insieme  le  persone che fanno del lavoro, proprio ed altrui,  un valore importante, ben più delle chiacchiere e della politica pasticciata che abbiamo visto in questi due anni .
 
Michele   Lapomarda  


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