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FRATELLI D’ITALIA, UNIAMOCI ED AMIAMOCI DI PIU’

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Se uniti, supereremo ogni ostacolo
Martedì scorso l’Italia è sbarcata ai quarti di finale europei e domenica prossima incontrerà la temuta Spagna. Incrociamo le dita.
Quella di martedì scorso è stata finalmente l’Italia campione del mondo che ogni tifoso vorrebbe e si aspetta.
La nostra nazionale ha offerto una prova superba, oltre che di bravura, di tenuta e di orgoglio.
Essa ha sconfitto non solo la sua rivale, ma anche il diavoletto che spesso si acquatta in ognuno di noi e ci fa perdere di vista che, solo se uniti e compatti, possiamo vincere ogni sfida.
Mai visto tanto entusiasmo patriottico, tanti tricolori per le strade, come in questi giorni.
Per unificare l’Italia “in un solo grido, in una sola passione”, a Garibaldi occorsero mille uomini. A Roberto Donadoni, ne sono bastati undici.
La gioia che la nostra nazionale di calcio ci ha dato è un debito che dobbiamo saper ripagare, facendo trionfare l’Italia anche in altri campi.
E’ una sfida che dobbiamo accettare e saper gestire.
Occorre creare un clima di concrete speranze e di attese fiduciose.
Dobbiamo uscire dal torpore e rinnovare le nostre antiche tradizioni di civiltà e di grandezza.
Intoniamo, anche nella vita di tutti i giorni, l’inno di Mameli, che altro non è che un appello all’unità. “Stringiamoci a coorte”. L’Italia ci chiama.
Da soli, si può fare poco. Insieme, si può fare molto, tanto.
L’Italia ha bisogno di noi. Di tutti noi.
Battiamoci contro le disuguaglianze e per la diffusione del benessere.
Rimbocchiamoci le maniche. Il sacrificio non ci ha mai spaventati.
Lavoriamo in profondità, con lo sguardo rivolto lontano.
Impariamo a rinunciare ad un successo immediato per uno lontano. Ad un successo provvisorio e parziale per uno stabile e compiuto.
Abbandoniamo lo stato di continuo allarme, nel quale, in fondo, ci compiacciamo di vivere, per sentirci vittime di una qualche cosa e protagonisti di una tragedia collettiva.
Non temiamo di non potercela fare.
Tiriamo fuori il genio che è in ognuno di noi. Quel genio che tutto il mondo ha sempre ammirato e un po’ invidiato.
Convergiamo tutti verso il risollevamento della nostra economia. Costi quel che costi !
Uniamoci ed amiamoci di più.
Di questa unione e di questo amore abbiamo bisogno, un urgente bisogno.
Con l’unione e l’amore supereremo ogni difficoltà.
Viva l’Italia, campione del mondo e … speriamo anche d’Europa 2008 !

Alfonso Masselli


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