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LE MERAVIGLIE DEL GARGANO

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Tra bellezze naturali e monumenti di ogni epoca
Il Gargano, detto anche lo “Sperone d’Italia”, è un angolo straordinario d’Italia, esotico e ricco di storia.
Le visioni più inaspettate le offrono Rodi, Peschici, Vieste e Mattinata.
Rodi Garganico (che ospitò, durante la sua fuga, Gioacchino Murat, viceré di Napoli), con il profumo delle zagare, il verde dei pini e degli ulivi, le spiagge dorate, introduce il turista nelle bellezze naturali del Gargano.
A Peschici (patria di Giuseppe Libetta, comandante della prima nave a vapore che solcò il Mediterraneo) è incantevole sostare ed osservare dall’alto della bianca cittadina l’insenatura selvaggia con gli scogli che la delimitano. La Grotta delle Ondine, la baia e la torre di Monte Pucci, l’Architello di Manacore (con i suoi antri selvaggi e verde-azzurri) la caratterizzano magistralmente.
A Vieste, la perla del Gargano, il cui più illustre prelato (il bolognese Ugo Buoncompagni) fu eletto Papa col nome di Gregorio XIII, il mare verde smeraldo è costellato di minuscoli isolotti coperti di verde o di scogli. Magiche sono le sue grotte sul mare. Dalla Grotta di Chianca (con l’Arco di spiaggia) alla Grotta dell’Amore (che fronteggia Portonuovo), dalla Grotta Sfondata alla Grotta Campana, dalla Grotta di Porto Piatto alla Grotta Bucata. Tutte dai riflessi fantasmagorici. Poi, le stupende baie di punta della Testa e di Campi, il Pizzomunno (simbolo roccioso di Vieste), il Faraglione e l’Arco di Porto Greco, la Torre dell’Aglio, l’Architello e la Cala di San Felice. A Vieste, è anche possibile ammirare l’antica necropoli di Merinum e di San Nicola, con chiesa cristiana primitiva.
Grotte mozzafiato si trovano anche a Mattinata, nel cui mare affogò Archita (matematico e filosofo greco, che, come Icaro, volle provare il volo). La Grotta dei Pipistrelli, la Grotta Rossa, La Grotta dei Sogni. Tutte, ovviamente, sul mare. Suggestive le baie, come quella dei Margoli. Impressionante il Faraglione di Monte Barone.
E che dire, poi, delle incantevoli Isole Tremiti (S. Nicola, S. Domino, Capraia e Crepaccio), conosciute fin dal periodo romano come le “Isole Diomedee”, che si specchiano nel mare azzurro?
Ma il Gargano non è solo mare.
Vi si trova la più grande isola verde della Puglia, la Foresta Umbra, che si estende per circa dodicimila ettari. Faggi, querce, abeti, aceri, cerri, carpini creano spettacolari gallerie di verde.
A Manfredonia, soprannominata la porta del Gargano, è possibile ammirare numerosi tesori storici e artistici, tra cui un bel Castello con i torrioni che guardano il mare.
Lucera, invece, consente di ammirare il Duomo e la Chiesa di San Francesco (che sono del XIV secolo) e la Fortezza di Carlo d’Angiò, affiancata dai ruderi del duecentesco Castello di Federico  II.
Perché rinunciare a tutto questo e volare all’estero ?
 
Alfonso Masselli


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