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Poche le spiagge pugliesi libere e pulite

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La denuncia di Federconsumatori: su 17 strutture balneari rileva che i prezzi negli stabilimenti balneari sono aumentati. «I Comuni pugliesi, tranne rare eccezioni, non ritengono che il servizio balneare debba presentare standard minimi di qualità come da anni le leggi impongono».

 

Un’indagine della Federconsumatori Puglia su 17 strutture balneari rileva che i prezzi negli stabilimenti balneari sono aumentati nonostante i costi base delle concessioni siano rimasti gli stessi ridicoli di un anno fa (meno di 1 euro l’anno al metro quadro). Per un ombrellone e due lettini (in bassa stagione)si va da un minimo di 7 euro a Vieste a un massimo di 18 a Monopoli, senza contare le spese aggiuntive di parcheggio (a Torre Canne 5 euro) e ingresso (4/5 euro a Capitolo).

Il problema è che gli stabilimenti in concessione restano l’unica possibilità di scelta, secondo Fderconsumatori, infatti, i Comuni pugliesi, tranne rare eccezioni, non ritengono che il servizio balneare debba presentare standard minimi di qualità come da anni le leggi impongono. Non si preoccupano neppure, si denuncia da parte della Federconsumatori, di garantire l’accesso al litorale che spesso anzi è sbarrato da cancelli e recinzioni abusive. «La maggior parte delle spiagge pugliesi – afferma Domenico Romito, coordinatore della Federconsumatori Puglia – versa in una situazione di degrado e per averne conferma basta andare a Torre Guaceto. Quella che dovrebbe essere una delle perle della nostra costa non solo offre lo spettacolo poco decoroso di edifici diroccati ma non è dotata neanche di accesso alla spiaggia o servizi ai disabili».

Ai Comuni spetterebbe il compito di gestire alcuni tratti del litorale garantendo servizi minimi di pulizia, servizi igienici, accesso ai disabili, salvataggio, parcheggio. Tutte cose che, già previste dal vecchio Piano Spiagge, dovrebbero rientrare anche nel futuro Piano Costiero regionale. Per l’estate 2008 quindi nessuna novità, sempre secondo Federconmsumatori, le spiagge pubbliche sono abbandonate a se stesse e quindi off-limits, quelle in concessione diventano una scelta obbligata che si paga a caro prezzo.


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