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Vieste, il coordinamento del Pd : ” È necessario, rivisitare i dirigenti, a partire dal segretario”

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Il PD deve rappresentare lo strumento per elaborare nuove politiche più attente alla valorizzazione
del nostro territorio e lanciare una sfida programmatica raccogliendo, intorno ad una nuova visione
progettuale, le migliori energie e le intelligenze più fini presenti in città.
Con il PD possiamo sperimentare forme nuove di partecipazione con le quali le diverse sensibilità
politiche e culturali possano trovare una sintesi feconda ed innovativa per rispondere al bisogno di
cambiamento e di partecipazione che viene dalla società.
La sconfitta elettorale rende ancora più urgente e necessario consolidare questo progetto politico
con il quale il PD si candidi a guidare un nuovo corso politico che favorisca la collaborazione e la
compartecipazione.
Su questa base a Vieste scontiamo gravi e colpevoli ritardi.
Non abbiamo fatto della diversità una occasione di arricchimento politico e culturale reciproco, si
lavora nel solco della divisione e della contrapposizione, non siamo in grado di rispondere alla
domanda di rinnovamento della politica che ci viene posta da nostri stessi elettori.
Dopo le primarie di ottobre, nonostante la grande partecipazione, il partito ha conosciuto una lunga
fase di stasi.
L’iniziativa politica è risultata inadeguata al livello delle sfide che attendevano il nuovo soggetto
politico; sul piano progettuale non abbiamo coinvolto quanti avevano risposto enorme fiducia nel
nuovo corso; la conduzione della stessa campagna elettorale è stata approssimativa ed all’insegna
dell’esclusione.
Ancora oggi il partito è privo di prospettive e di progettualità politica.
Siamo percepiti dalla gente, a torto od a ragione, come una forza omologabile al centro destra per il
nostro modo di essere e di fare.
Da ultimo la stessa vicenda della presunta incompatibilità del nostro segretario dalla carica di
consigliere comunale ha immobilizzato il partito facendolo allontanare dalla gente.
Rischiamo di celebrare i riti della vecchia politica con discussioni interne estenuanti ed
improduttive.
Abbiamo bisogno di rilanciare, con l’iniziativa politica, un partito dalla forte connotazione popolare
che si proponga di rappresentare gli interessi collettivi della città e spinga ad unire tutte le
sensibilità politiche che in esso si riconoscono.
È necessario, pertanto, rivisitare la composizione dei gruppi dirigenti, a partire dallo stesso
segretario, che non rappresentando a questo punto tutto il PD, rischia di provocare fratture , dalle
imprevedibili conseguenze, nel corpo del partito, tra i suoi dirigenti, tra i suoi iscritti e tra gli stessi
elettori.

I componenti il coordinamento cittadino

Antonio Giuffreda –
Michele Eugenio Di Carlo –
Giorgio Russo –
Rosanna Armiento –
Antonio Traja –
Michelina Mazzone –
Rosanna Martucci –
Lucrezia Colletta –
Matteo Petrone –
Antonio Giuffreda ’64


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