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SICUREZZA IN CASA: IL BAGNO (2)

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Le attenzioni da tenere tra le mura domestiche…
Come per la cucina, anche la stanza da bagno viene utilizzata diversamente rispetto al passato.

 

In partico­lare, essa è diventata uno dei locali più "amati" di tutta la casa: non è più solo il luogo dell’igiene, ma anche del­la cura del corpo e del benessere.

Per chi trascorre una giornata di lavoro fuori casa, il momento in cui ci si concede un’immersione rilassante nell’acqua calda della vasca è, senza dubbio, uno dei più importanti. In bagno, ci prendiamo cura del nostro aspetto, ci trucchiamo, ci pettiniamo, ci godiamo un po’ di meritato relax.

In definitiva, in questa stanza trascorriamo molto più tempo rispetto al passato: dobbiamo quindi valorizzar­la e renderla sana e sicura, al pari delle altre.

Per quel che riguarda i materiali da utilizzare, abbiamo già detto che l’applicazione delle piastrelle in ceramica, molto diffusa, non deve ricoprire interamen­te le pareti, ma arrivare al massimo ai 2/3 di altezza. La parte finale dei muri e il soffitto vanno lasciati liberi e ricoperti soltanto con intonaco, in modo che possano traspirare.

Anche nel bagno, comunque, ci si può sbizzarrire con i materiali naturali, come legno o sughero, che rendono l’ambiente molto confortevole: il calore che si crea all’interno della stanza si mescola al profumo dei legni, creando un’atmosfera particolare, piacevole e rilassan­te.

Un fattore di rischio specifico nel bagno è il radon, quel gas naturale che può essere presente sulla super­ficie terrestre.

L’umidità e il vapore che si sprigionano dall’acqua calda aumentano la concentrazione del radon eventualmente presente, tanto che sono poi necessarie ore per smaltirlo. Non è detto che il nostro bagno sia a rischio radon, perché questa sostanza non è presente unifor­memente su tutta la superficie terrestre. In ogni caso, meglio prevenire: quando teniamo a lungo aperta l’ac­qua calda, per una doccia o un bagno, lasciamo contem­poraneamente entrare aria fresca attraverso uno spira­glio della finestra, in modo che il locale sia ben aerato. Una soluzione alternativa ed economica consiste nel farsi installare, da un tecnico qualificato, una piccola presa d’aria esterna sul muro.

La temperatura, in bagno, può essere superiore rispetto al resto della casa.

E, però, importante regolare il grado di umidità, perché se questo è molto alto e concentrato, contri­buisce alla formazione di condensa sui vetri e sui muri: il ristagno dell’umidità favorisce lo sviluppo di batteri, di muffe e di odori sgradevoli. Lo stesso rischio si corre se non si provvede a una corretta e periodica manutenzione dell’idromassaggio. 
Per quel che riguarda la sicurezza, dobbiamo fare un uso limitato di phon e stufette elettriche, anch’esse fonte di inquinamento elettromagnetico. Dato che questi apparecchi sviluppano una grande potenza in piccole dimensioni, dobbiamo usarli il meno possibile e, per quel che riguarda l’asciugacapelli, ad almeno 20 centimetri di distanza dal capo.

L’impianto elettrico del bagno deve essere sicuro, per­ché l’acqua è un ottimo conduttore di corrente. Se si ha una vasca con idromassaggio, questa deve essere dotata di interruttore salvavita collegato e funzionante.

È, inol­tre, necessario ricordarsi che è vietato usare l’asciugaca­pelli o maneggiare apparecchiature a elettricità mentre si è anche parzialmente "a mollo" oppure con le mani umide o con i piedi nudi sul pavimento non perfettamen­te asciutto: si rischia, infatti, di prendere la scossa.
 
Francesco Di Cosmo


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