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A QUANDO L’OSPEDALE DEL GARGANO NORD?

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Bene hanno fatto i Sindaci del Gargano a lamentare le carenze del nostro sistema sanitario e a mettere in luce che il nuovo piano della salute non cambia molto per noi. Da tempo esprimiamo perplessità sulla qualità dei servizi sanitari a Vieste e nel Gargano Nord.
All’inizio della scorsa stagione turistica, in un incontro pubblico, avevamo evidenziato come ancora una volta le criticità del nostro sistema sanitario rischiavano di esplodere in tutta la loro drammaticità. In particolare, per il settore dell’emergenza – urgenza del 118, con un’organizzazione casuale delle risorse umane e materiali, e del pronto soccorso non ospedaliero di Vieste, collettore delle improvvisazioni di una dirigenza territoriale non sempre in grado di confrontarsi con gli operatori sanitari e con le reali esigenze della nostra città.

 A conferma delle nostre perplessità e delle nostre tesi, la Gazzetta del Mezzogiorno del 24 giugno 2007 titolava: “Gargano, emergenza sanità, libro bianco dei sindacati”, ultimo di una lunga serie di resoconti giornalistici sulla malasanità dell’intero Nord Gargano; si trattava dell’invio da parte del Dott. Antonio Traja, segretario aziendale del sindacato Fials, ai responsabili aziendali, al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale alla sanità, di un “libro bianco” sulle gravissime condizioni del servizio 118 e dei punti di pronto soccorso del territorio del Gargano Nord.

 Ma la “goccia che faceva traboccare il vaso”, e che confermava la validità delle nostre perplessità, è la lettera aperta al Presidente della Regione, con la quale circa 70 operatori sanitari del Gargano Nord, in maniera accorata ma senza mezzi termini, parlavano di inefficienze, di incapacità, di illegalità di gestione, invitandolo a farsi garante diretto di quel cambiamento che lui stesso rappresenta, ma di cui non si vede nessun segno sul nostro territorio.
Ancora oggi, a distanza di un’altro anno, affrontiamo la nuova stagione turistica con personale medico e paramedico sotto organico, con reperibilità discutibili dei medici di pronto soccorso, con turnazioni massacranti del personale, a fronte di una popolazione estiva di 300.000 persone nel mese di agosto, solo a Vieste.
Nessuna risposta concreta è stata data al Dr. Antonio Traja e agli operatori sanitari sottoscrittori della lettera di cui sopra.
E’ di oggi la notizia che il comitato dei sindaci del Gargano Nord, organismo collegiale previsto da una legge della Re­gione, in materia di organizzazione dei servizi sanitari sul territorio distrettuale, si riunisce presso la sala consiliare del municipio di Peschici.
 Non è un caso che i Sindaci degli otto Co­muni che fanno parte del Distretto di Vico del Gargano (Cagnano varano. Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Vieste), senza distinzione di appartenenza politica, applicando una normativa che dà loro la facoltà di proporre soluzioni adattate ai reali bi­sogni del proprio territorio,  intendono manifestare a chiare lettere che la sanità del Gargano Nord è al limite del collasso.
In tutti questi anni nessuno ha voluto comprendere che il nostro territorio è l’unico senza un ospedale, pur essendo difficilmente raggiungibile e pur presentando durante i mesi estivi una presenza turistica di rilevanza nazionale.
E’ allora ben venga la battaglia per l’ospedale distrettuale a Vico del Gargano, che è un nostro preciso diritto, oltre che un’esigenza concreta.
Se le proposte dei sindaci del Gargano Nord non saranno accettate, saremo solidali con i Sindaci e pronti a sostenere le manifestazioni di protesta e di democratica mobilitazione popolare.

Michele Eugenio Di Carlo
Delegato regionale del PD


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