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“Assurdo obbligare un presunto killer a vivere dove avrebbe commesso 5 omicidi”

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Mongiello presenta un’interrogazione urgente sulla scarcerazione di un boss di Monte

 

“E’ sconcertante sapere che si possa ritenere opportuno obbligare un presunto killer e boss mafioso a soggiornare nella cittadina in cui avrebbe commesso 5 omicidi e dove risiedono la maggior parte dei familiari delle vittime”. Lo afferma la senatrice Colomba Mongiello (PD) dopo aver presentato un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia, con cui si chiede se sia a conoscenza della scarcerazione di alcuni presunti boss mafiosi, protagonisti della faida in corso da oltre 30 anni a Monte Sant’Angelo, e quali provvedimenti intenda assumere “nei confronti degli imputati scarcerati a tutela delle comunità offese dalle attività dei clan mafiosi”.
“Ho letto che l’ultimo ‘beneficiario’ della scadenza dei termini di carcerazione preventiva potrebbe essere obbligato a risiedere a San Nicandro Garganico – prosegue Colomba Mongiello – nello stesso centro in cui appena 48 ore fa si è consumato l’ennesimo omicidio di una guerra tra clan che va avanti da oltre 25 anni e in cui avrebbe svolto un ruolo, per così dire, attivo. Spero, sinceramente, che l’ipotesi di stampa non trovi riscontro, perché la decisione potrebbe provocare ulteriori, e facilmente intuibili, problemi di ordine pubblico.
Ho avuto l’occasione di parlarne personalmente con i sottosegretari Palma e Casellati, i quali hanno prestato attenzione al problema e mi hanno assicurato un rapido intervento – conclude la senatrice del PD – con la speranza che sia risolutivo e tenga in giusto conto le esigenze di una comunità da troppo tempo costretta a convivere con l’incubo mafioso”.


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