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Droga: a San Severo infiltrazioni dell’Ndrangheta

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Infiltrazioni della ‘Ndrangheta calabrese nel fiorente spaccio di cocaina scoperto tra San Severo e il vicino Molise. E’ quanto hanno accertato gli agenti della squadra Mobile di Foggia e il personale del Commissariato di polizia del centro dell’Alto Tavoliere nel corso del blitz antidroga che ha portato all’arresto di nove persone, tra cui una ancora ricercata. In carcere finiscono Luigi Ciociola 32 anni, Michele Bonaventura di 39, Luigi La Pietra detto il "Teschio" di 56, Antonio Di Mauro il "coccione" 37, Ciro Mazzeo alias "Mbamba" di 27, mentre ai domiciliari vanno Cristopher Fania 20enne e Giuseppe Mazzeo di 22 anni. Tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra gli arrestati anche c’è anche Gaetano Muscia, 44enne, già detenuto e ritenuto, dagli inquirenti, una persona molto vicina all’Ndrangheta della zona di Vibo Valentia. Le indagini sono partite a seguito dell’omicidio del pregiudicato Matteo Fontanella, di 33 anni, avvenuto lo scorso 12 settembre davanti ad un bar in pieno centro a San Severo. Ed era proprio il calabrese che settimanalmente si recava a San Severo per rifornire di droga lui e il suo socio in affari. Muscia, inoltre è stato già arrestato in flagranza di reato in Calabria, trovato in possesso, tra l’altro di circa 300 grammi di cocaina. Ma nell’operazione odierna denominata "Tanatos", sono coinvolti anche i due autori della rapina ai danni di un furgone portavalori avvenuta il 2 novembre, sulla strada provinciale che da Ripabottoni conduce a Bonefro, al confine tra Puglia e Molise. Si tratta di Antonio Di Mauro e Mario Mazzeo. In quello stesso ambito vennero anche sequestrati un fucile a pompa, un kalashnikov ed una pistola, nonchè l’intero bottino ammontante a 470mila euro.


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