The news is by your side.

Vieste, il testo della dichiarazione di voto del Partito Democratico

19

“Voto contro anche perché sono legittimato a farlo da una parte del partito di Forza Italia”.

 

Questa dichiarazione del Presidente del Consiglio Comunale Michele Mascia conferma la tesi secondo la quale la scelta di ritenere sussistente una causa di incompatibilità del Consigliere Mauro Clemente è solo una violenta e pretestuosa iniziativa politica tesa a delegittimare il ruolo di uno scomodo avversario politico. Iniziativa però che non vede più una compattezza della maggioranza.

Si riporta qui di seguito il testo della dichiarazione di voto del Gruppo Consiliare del Partito Democratico che non ha voluto in alcun modo legittimare l’iniziativa politica della maggioranza e per questo, come fatto nel precedente Consiglio Comunale, ha abbandonato l’aula al momento del voto.

DICHIARAZIONE DI VOTO

Nel precedente Consiglio Comunale il Consigliere Francesco Marinelli, a nome del gruppo consiliare del Partito Democratico, ha manifestato tutta la nostra disapprovazione per questa iniziativa della maggioranza.

Le motivazioni che ci portarono allora a dichiarare che si trattava esclusivamente di una iniziativa politica sono oggi rafforzate sia dalle osservazioni presentate dal Consigliere Mauro Clemente sia dal fatto che nonostante queste osservazioni la maggioranza voglia proseguire sulla strada della incompatibilità.

Come già fatto nel precedente Consiglio Comunale ribadiamo il nostro giudizio, e cioè che siamo in presenza di una violenta e pretestuosa iniziativa politica, perché solo di questa si tratta, per la quale vi assumerete tutte le responsabilità e nella quale non vogliamo essere coinvolti e quindi anche in questa occasione non parteciperemo alle operazioni di voto.

Voglio però sottolineare, come ho già fatto nei giorni scorsi, come questo argomento si discuta oggi violando il Regolamento del Consiglio Comunale che prevede all’art. 31 che “Tutti gli atti iscritti all’ordine del giorno sono depositati presso la Segreteria Generale, almeno tre giorni lavorativi prima della seduta, corredata dai documenti istruttori”.

Questo Consiglio Comunale è stato convocato il giorno 07.07.2008 e da allora mi sono recato più volte presso l’ufficio di segreteria per consultare la fascetta ed estrarne copia. Ciò è stato possibile solo nella tarda mattinata dell’11/07/2008, quando è stata preparata la fascetta contenente una proposta di delibera di fonte ignota ed il parere del Responsabile del Servizio Legale. Ma questa mattina il Sindaco ha letto una proposta di delibera completamente diversa da quella che mi è stata consegnata dall’ufficio di segreteria.

La documentazione, tra l’altro, così come per il Consiglio Comunale nel quale è stata contestata per la prima volta l’incompatibilità del Consigliere Clemente, è priva del parere del Dirigente del settore competente e vi è solo quello del Funzionario Legale.

Inoltre su questo argomento non vi è stata alcuna Commissione Consiliare né Conferenza dei Capigruppo che potesse preliminarmente istruire la pratica in oggetto. Devo quindi supporre che si è deciso a prescindere di ritenere ancora sussistente l’incompatibilità.

Chiediamo quindi ufficialmente al Segretario Comunale se la documentazione può dirsi completa anche in assenza del parere del Dirigente ed al Presidente del Consiglio se, per le modalità con le quali siamo arrivati a questo Consiglio Comunale, non si considera responsabile di una grave violazione dei diritti dei Consiglieri Comunali che noi consideriamo assolutamente inaccettabile.

Il Capogruppo
Aldo Ragni


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright