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Presentato il Piano regionale delle coste a difesa da abusivismo e inquinamento

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Il piano regionale delle coste, costituisce una vera e propria rivoluzione copernicana in materia. “Finalmente stiamo concludendo la prima fase di rigoverno per le politiche di gestione delle coste. Stiamo passando da una gestione amministrativa, ad un approccio ecologicamente sostenibile”. Così l’assessore regionale al Demanio, Guglielmo Minervini, ha aperto stamane la conferenza stampa di presentazione del piano. Nell’assetto normativo previgente  il piano regionale era la semplice sommatoria dei singoli piani comunali.  Con la nuova norma, la Regione si è riappropriata dei propri compiti di programmazione, ma soprattutto è ora in grado di fornire ai singoli comuni costieri tutto il necessario patrimonio di conoscenza, per una corretta pianificazione del territorio. Il nuovo piano delle coste, parte dalla fotografia puntuale del litorale pugliese, che si estende per più di 900 km, e dalla consapevolezza della reale dimensione dei fenomeni di erosione e ripascimento, al fine di un corretto utilizzo. La costa rappresenta essenzialmente una realtà dinamica, e come tale, deve essere soggetta ad un monitoraggio continuo. Di conseguenza le norme tecniche di attuazione prevedono una griglia di nove tipologie, sulla base di criteri incrociati di sensibilità e criticità ambientale, non per una preclusione all’uso del territorio, ma per la gestione corretta di un bene tanto pregiato quanto vulnerabile. A settembre la presentazione in Consiglio Regionale.


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