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Incendio Peschici: i turisti attendono un rimborso

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La sua odissea è iniziata lo scorso 24 luglio quando si trovò improvvisamente avvolta dalle fiamme. 5 ore di attesa sul porto di Peschici mentre dall’altra parte della Baia, a San Nicola, tutti i suoi beni andavano in fumo. Compresa la sua autovettura, una Wolkvegen Bora l’ultimo regalo del padre. Da allora Tonia Pretruccelli ha avviato un lungo ed estenuante calvario burocratico per ottenere il rimborso del veicolo, l’unico mezzo di trasporto nelle sue disponibilità economiche. Una richiesta scritta presentata congiuntamente alla Prefettura e al Comune di Peschici. "Sono dispiaciuta e rammaricata perchè oltre alla paura e al terrore che abbiamo subito in quella giornata – ha raccontato ai nostri microfoni Tonia Petruccelli – a distanza di un anno non riesco ancora a risolvere il mio problema. Nella mia situazione so che ci sono moltissimi turisti che come me hanno perso nell’incendio un bene. E’ da allora che sono costretta a venire a lavorare a piedi e la mia vita è Cambiata perchè non sono più libera di muovermi come prima. Incalza Tonia Petruccelli, quando ci racconta di avere in possesso tutti i requisiti per ottenere il rimborso. "Io possedevo e possiedo tutti i requisiti – ci racconta la donna – vale a dire il bene perduto doveva essere essenziale in quanto doveva essere l’unico mezzo di proprietà di un nucleo famigliare ed io sono una monoreddito. Qualche giorno fa una nuova comunicazione da parte della Prefettura nella quale si leggeva chiaramente "per poter beneficiare del contributo in questione – si legge – occorrerà fornire apposita dichiarazione della spesa effettuata per l’acquisto di un nuovo bene mobile di carttere indispensabile. "I rappresentanti della Prefettura e il Comune di Peschici – prosegue – pretendono che io comperi una nuova autovettura per poi presentare domanda e sperare di ottenere il tanto bramato rimborso. Ma in questo momento non sono nelle condizioni economiche di poter affrontare questa nuova spesa". Tonia Petruccelli lancia una proposta: quella di creare un consorzio di turisti che come lei attendono eventuali rimborsi dall’inferno delle fiamme dello scorso 24 luglio.


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