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Damone (PPdT): “Nella sanità continua lo spreco”

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Ha pienamente ragione il Sindaco di Vieste che è scesa in campo per difendere un servizio come l’elisoccorso, che si è mostrato estremamente positivo.

Nota del capogruppo de La Puglia Prima di Tutto, Francesco Damone.

“Lo sperpero di denaro pubblico nella sanità continua come costante politica della sinistra, forse nella consapevolezza che nel 2010 il clima cambierà totalmente e in maniera definitiva.

L’iniziativa assunta dall’ASL di Foggia di noleggiare un elisoccorso legato al 118 comporta un dispendio di risorse finanziarie di 1 miliardo di vecchie lire per sei mesi, iniziativa che mi porta ad invocare il federalismo fiscale.

Infatti una azienda che vanta un debito pari a circa 100 milioni di euro si permette il lusso di sperperare denaro pubblico non solo per l’elisoccorso, ma per una convenzione di barche a Manfredonia per la sicurezza a mare. Il costo poi non è limitato al solo nolo, ma va esteso al pagamento di tutto il personale medico e non che deve essere a disposizione dodici ore su ventiquattro e quindi tutte le figure professionali previste.

Poi è inutile un baraccone ambulante perché: 1) gli infartuati sono soggetti alla rete già egregiamente funzionante di cardio intervento telefonico (metodo trombolisi  instaurato dal Presidente Fitto con pieno successo); i traumatizzati e gli altri utenti con le viabilità esistenti nell’arco di un’ora massimo riescono a raggiungere dal sub-appennino Foggia e dal Gargano San Giovanni Rotondo o altri ospedali.

Se i 100 milioni di debiti accumulati dovessero essere pagati dai pugliesi come prevede l’ipotesi di federalismo probabilmente il contratto con l’elisoccorso, dal mio punto di vista, difficilmente si sarebbe appaltato, tra l’altro, senza alcun avviso pubblico.

Ha pienamente ragione il Sindaco di Vieste che è scesa in campo per difendere un servizio che si è mostrato estremamente positivo poiché dal registro degli interventi eseguiti si deve convenire che l’elicottero ha svolto e svolge un ruolo decisivo per Vieste specie in questo periodo in cui la popolazione turistica assume dimensioni notevolissime.

Durante la stagione invernale tutto il comprensorio garganico privo di struttura ospedaliera vive una condizione di tranquillità in ordine ai problemi annessi alla salute proprio dalla presenza dell’elicottero. I due mezzi sono indipendenti sia sotto l’aspetto formale che sostanziale. Privare quel comprensorio e Vieste, senza aver revocato il vecchio contratto, senza aver interpellato i Sindaci, senza alcun confronto si è proceduto d’imperio a deliberare la convenzione con l’Avvocato Pucilli che già era titolare del contratto elicottero. Infatti l’elisoccorso elimina l’elicottero, però l’affidamento avviene in estensione di gara. Assurda tutta questa procedura.

I tempi di percorrenza viabili e quelli aerei tra decollo, presa in carica del malato, accertamenti tecnici e diagnostici e atterraggio in uno dei presidi della Provincia di Foggia, sono identici ed in alcuni casi addirittura preferibili quelli della viabilità normale.

Invece di spendere soldi giusto per appagare una richiesta di parte, perché non si tenta di contenere la mobilità esterna che aumenta sempre di più? A che serve avere l’elisoccorso quando poi la credibilità dei nostri presidi non viene opportunamente qualificata? Ma che sanità è questa se non si pensa seriamente a fornire servizi qualificati nella struttura ospedaliera con scelte qualitative e non di parte?

Questa maggioranza di sinistra non ha una linea trasparente della gestione dell’ammalato, ma si preoccupa di appalti, convenzioni, acquisti senza una visione organica della condizione di dequalificazione che hanno contribuito a determinare.

Non si possono sperperare somme consistenti per sperimentare, ad libitum, senza alcuna indagine conoscitiva in ordine all’entità del fenomeno un tipo di soccorso quanto meno suigeneris.

Si invoca quindi maggiore responsabilità gestionale e meno clamore mediatico”.


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