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Orsara Jazz, piccoli concerti sacri nell’Abbazia dell’Annunziata

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Il 28 luglio l’inizio della rassegna, dal 31 luglio al 3 agosto le matinèe nel complesso abbaziale. L’Orsara Jazz, che quest’anno comincerà il 28 luglio e proseguirà fino al 3 agosto, si articola in 4 sezioni: concerti, matinèe, seminari, video art e area Dogma. Le matinèe si terranno ogni giorno, a partire dal 31 luglio, con inizio alle ore 12, e saranno ospitate all’interno dell’antica Abbazia dell’Annunziata. In questo modo, la Rassegna d’Autore offre uno spazio musicale di evocazione e contaminazione di stili, per iniziare le giornate del Festival con suggestioni sonore intime, caratterizzate dal legame tra la musica e la spiritualità. Grandi e originali performer si confronteranno con la dimensione del sacro in maniera del tutto personale, pensando ai Sacred Concert di Duke Ellington o alle origini stesse della musica occidentale. A inaugurare lo spazio matinèe sarà Louis Sclavis.  Nato a Lione nel 1953, Louis Sclavis si appassiona al clarinetto sotto l’influenza naturale di Sidney Bechet e, in seguito, di Eric Dolphy. Dagli anni Ottanta collabora con l’Associazione per la ricerca del folklore immaginario, nata a Lione nel 1977 per “difendere l’improvvisazione, diffondere musiche parallele e stabilire un nuovo folklore”. Nel 1988 riceve il premio “Django Reinhardt”. Nel 1989 il suo quartetto viene nominato Banda Europea dell’anno alla biennale di Barcellona e nel 1990 Sclavis riceve il British Jazz Award. Suona anche con Cecil Taylor, sia in duo che con la European Big Band. Incide diversi dischi per la ECM, tra cui il recente “Napoli’s walls”, ispirato ai disegni sui muri di Napoli composti tra il 1987 e il 1995 da Ernest Pignon-Ernest. Quello di Sclavis è jazz ipertrofico e assai mutevole, capace di giustapporre raffinatamente stili e generi lontani, raggiungendo momenti di intenso e visionario lirismo.  L’Abbazia dell’Annunziata, recentemente restaurata, è una location perfetta per le matinèe dell’Orsara Jazz e rappresenta l’occasione per conoscere uno dei luoghi sacri più antichi e suggestivi della Capitanata.


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