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Confedilizia: ora è più difficile locare immobili agli immigrati regolari

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La norma del decreto sicurezza (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) relativa ai contratti di locazione con stranieri (immigrati extra comunitari) irrregolari rende più difficile locare in sicurezza immobili agli immigrati regolari. Il problema – evidenzia la Confedilizia di Foggia, richiamando anche una deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura in proposito – è rappresentato dalla difformità temporale fra la durata dei titoli di soggiorno e dei contratti di locazione, secondo la disciplina vigente. Ove i titoli in questione siano di durata inferiore a quella minima prevista per i contratti di locazione ordinari (8 o 5 anni), i proprietari di casa possono – dichiara il Presidente Provinciale dell’Associazione, Franco Granata – locare i propri immobili a immigrati regolari senza correre rischi (e cioè senza dover dipendere dall’opinione della magistratura sull’entità del profitto, giusto o ingiusto) solo utilizzando la formula dei contratti transitori, che non possono peraltro avere, per legge, una durata superiore a 18 mesi. Per questi contratti il canone in Provincia di Foggia, in assenza della contrattazione territoriale fra organizzazioni della proprietà edilizia e dell’inquilinato, è libero tra le parti, ma in questo caso si rischia l’ingiusto profitto. La Confedilizia di Foggia critica anche il ricorso, contenuto nella norma di cui si tratta, al concetto di ingiusto profitto, sottolineando che i limiti di tale nozione sono comunque rimessi – come già sottolineato – alla valutazione della magistratura. Il problema è particolarmente grave per chi dia alloggio a colf o badanti, casi nei quali il riferimento ad una giusta remunerazione (che non possa quindi essere con certezza considerata ingiusto profitto) è ancora più difficile.


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