The news is by your side.

E il Gargano? “Calo del 10 per cento delle prenotazioni ma aumento dei last minute”

16

Presenze in calo ma lo Sperone d’Italia piace comunque.

 

 Luglio negative agosto incerto, settembre positivo. Il barometro del turismo sullo Spe­rone d’Italia non ammette smentite. Le previsioni, sono un’altra cosa. Rappresentano lo zucchero per ren­dere meno amara la medicina. Chi, invece, opera nel settore, è costretto cioè a misurar­si quotidiana­mente con la realtà, ha il pol­so esatto della situazione. A cominciare da Eliseo Zanasi, presidente dell’Assindu­stria dauna: «Il Garagano piace, fa anco­ra tendenza. Certo, rispetto al catastrofico anno scorso, siamo in netta ripresa. Ma il trend – inutile nasconderlo – è negativo: non ci sono le stesse pre­senze. Allora, rimoduliamo la no­stra offerta, riposizioniamoci sul mercato, studiamo un nuovo mo­dello di turismo a lungo termine».
Come? Eccola, la ricetta di Za­nasi: «Un paio di esempi: se i russi rappresentano il mercato del futu­ro, investiamo lì. Lo stesso si può dire per i cinesi. Insomma, inter­venti mirati, non solo immagine. Ancora idee: perchè non pensare ad un servizio di idrovolanti con la Croazia, sulla scia di quanto sta av­vendendo in altre parti della Pu­glia?».
«Di qui – aggiunge Zanasi – la ne­cessità di affidare a professionisti il nostro marketing territoriale. Az­zeriamo tutto, monitoriamo la si­tuazione con gli operatori econo­mici per capire come intervenire. La promozione non deve essere proiettare un filmato. Vogliamo of­frire assistenza, alta qualità, dob­biamo far sapere al turista che se ha un problema, c’è chi lo risolve. Spa­gna e Grecia, nostri competitors tra­dizionali, si muovono con successo in questa direzione, noi no. Qualità e prezzi accessibili si possono co­niugare con la destagionalizzazio­ne».
E poichè "Lanasi non è uno che predica bene e razzola male, si è lanciato anima e corpo in una ini­ziativa turistica a Mattinata. Altro segnale di fiducia sulla promozione dello Sperone d’Italia.
Gigi Manzionna, presidente del Cotup, il consorzio degli operatori turistici pugliesi, in questo periodo non pensa positivo. Ha letto tutti d’un fiato i libri "La casta", "La de­rivà’ e "Gomorra", in un estremo atto di autolesionismo culturale: «È uno schifo», sibila. «Altro che Bel­paese» Il turismo non allevia le pe­ne: «Sul territorio la gente c’è. Se poi non spende, questo è un altro pro­blema». Maledetto euro: «La recessione riguarda un po’ tutti. Il Gargano si sta vendendo male, fioccano i last minute, Internet ha distrutto i tour operator che preferiscono spostarsi sul mercato estero. Il calo c’è, le dif­ficoltà pure. Non oso pensare cosa succederà con le bollette energeti­che: le tasse ci massacrano, l’infla­zione s’impenna, tutto aumenta tranne i guadagni. E pensare che ombrellone e sedia a sdraio sulle nostre spiagge hanno i prezzi più bassi d’Italia».
Reagire, però, alla rassegnazione e all’impotenza, si può. E si deve. Nicola Vascello, presidente dell’Apt, si appella ad un dato incoraggiante, che vale più di ogni statistica. Il suo amico, il venditore di panzerotti nel­la piazza di Vieste, gli ha confessato: «Non dare retta agli operatori tu­ristici. Quest’anno sto vendendo panzerotti come non mai». Di buon auspicio.
Vascello non ama nascondersi dietro un dito. «Le certezze sulle presenze arriveranno solo a fine set­tembre. Perchè raccogliamo a con­suntivo i dati reali direttamente da­gli albergatori. Lo riconosco, è una brutta abitudine».
Questa la sua radiografia: «Calo del 10 per cento delle prenotazioni ma aumento dei last minute rispet­to alla scorsa stagione». Risultato? «Un pareggio che è sempre meglio di una sconfitta». La partita sul tu­rismo non finisce qui. Anche perché «il disegno di riforma del sistema regionale (dovrebbe essere appro­vato entro al fine dell’anno ndr) met­terà ordine in un settore forse trop­po effervescente». A cominciare dal­l’attendibilità dei benedetti dati, fonte infinita di polemiche: addio previsioni, se ne occuperà un’apposita agenzia in tempo reale. C’è una proposta che a Vascello piace- «Concedere sgravi fiscali a quanti prenotano una vacanza fuori dai periodi di alta stagione. Un ri­medio concreto per uscire dalla cri­si, in grado di rilanciare il settore». Il Gargano, nonostante le ombre, fa registrare presenze imponenti: 4 milioni e 300mi1a turisti fanno. Solo Vieste coccola 1milione e 800mila vacanzieri. Vascello spiega: «Il si­stema turistico Gargano è l’unica vera industria della nostra regione che garantisce flussi economici si­gnificativi. Una grande realtà da po­tenziare, rafforzare».
E qui entra in ballo il discorso dell’aeroporto di Foggia: «Il 15 set­tembre ripartiranno i voli. L’obiet­tivo è trovare una compagnia di­sposta ad effettuare i charter per la prossima stagione estiva. I voli dì linea con aeromobili da 30 posti hanno un basso impatto turistico e non ci rendono competitivi in ter­mini di costo dei biglietti».
Pensare alla grande, dunque. Ma­rilena Di Lalla, presidente della Pro loco di Vico, ma soprattutto impren­ditrice turistica, lo fa. La struttura che gestisce ha 72 camere. Tutto esaurito? «Purtroppo, no. Il ritorno in termini di presenze non è bril­lante come in passato». È cambiata la tipologia del turista: «Arrivano molti foggiani, gente della provin­cia. Tanti prenotano direttamente, scavalcando le agenzie. Cercano il contatto diretto. Poi ci sono i clienti storici, quelli che ritornano sempre e comunque. Forse, il tempo della vacanza si è ridotto. Abbiamo la­vorato bene da aprile a giugno con i week-end. Puntiamo al tutto esau­rito nella settimana centrale di ago­sto». Gli esperti le chiamano short breaks, vere e proprie fughe dalla città a caccia di tranquillità. Si può fare di più? «Una delle so­luzioni da prendere in considera­zione è la promozione del sistema Gargano agli appuntamenti che contano. Mettiamoci tutti insieme se l’attenzione istituzionale non è sufficiente. Ci sono tanti impren­ditori capaci, seri, pronti ad offrire la giusta ospitalità. Il gioco di squa­dra è un’arma in più, superiamo le individualità».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright