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Foggia, presentato il libro “Terra bruciata”

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Un giorno rimasto indelebile nella mente di molti garganici è stato immortalato sulla carta dal giornalista Piero Russo il quale, con l’ausilio del fotografo Franco Cautillo, ha dato vita ad un libro, “Terra Bruciata”, che non contiene solo la cronaca del tragico evento, ma anche le varie storie che hanno preceduto ma che soprattutto sono seguite al rogo del 24 luglio scorso. Nelle parole di chi ha assistito a tutte le fasi della vicenda si può notare il grande spirito di rivalsa di colui che non ci sta a vedere vilipesa l’immagine della terra che porta nel cuore.  "Sono davvero felice di essere qui – ha dichiarato durante la conferenza di presentazione del libro il vicepresidente della Provincia Billa Consiglio – e ci tengo a sottolineare che non è una frase di circostanza, perchè questo oltre ad essere il libro di un amico è anche un importante spunto di riflessione che deve far capire a noi tutti che l’uomo non può usare senza rispetto la natura che Dio gli ha dato". "Quel giorno posso dire di esserci stato – ha detto l’assessore provinciale al turismo Nicola Vascello – come ci sono stato anche nei mesi successivi, guardando crescere pian piano le speranze degli operatori turistici, dopo un pesantissimo lavoro di ricostruzione. Alla lunga però l’orgoglio la fatica e l’impegno di tutto il Gargano ha permesso alla nuova stagione turistica di decollare ancora una volta, e ringrazio Piero per il suo libro drammatico ma reale". "Bisogna andare in vacanza sul Gargano – ha sostenuto un emozionato Piero Russo – perchè è una terra che va valorizzata e soprattutto perchè va fatto capire che in Puglia non c’è solo il Salento. In questo libro ho voluto raccontare anche di come il popolo garganico si sia travestito da "Superman" in quell’occorrenza, dimostrando di avere una generosità e un’umanità encomiabile ma che spesso a torto non gli viene pregiudizialmente attribuita". Un augurio dunque al Gargano di riuscire, come la leggendaria Araba Fenice, a risorgere dalle proprie ceneri e di continuare ad essere il fiore all’occhiello della provincia di Foggia. (Il Grecale)


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