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La “precisazione” di Troiano sul mancato utilizzo dell’eliambulanza.

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 In riferimento all’articolo apparso domenica 27 luglio 2008, a pagina 9 dell’Inserto “Gazzetta di Capitanata”, dal titolo : “Vieste, l’elimabulanza e l’odissea di un turista colto da infarto”, con richiamo in prima pagina della stessa edizione dal titolo: “Elisoccorso, bluff sul Gargano – Paziente infartuato rischia la vita” e richiamo sulla prima pagina dell’edizione nazionale dal titolo: “Foggia, l’elisoccorso, un bluff sul Gargano”, la Asl Foggia, ai sensi dell’articolo 8 della Legge 8 Febbraio 1948, N.47 , precisa quanto segue, con richiesta di rettifica: In premessa va ricordato che il sindaco del Comune di Vieste, Dott.ssa Ersilia Nobile – in occasione del consiglio comunale monotematico, lo scorso 21 luglio, cui aveva partecipato anche il sottoscritto – aveva convenuto sulla necessità di utilizzare l’Elisoccorso, sicuramente più efficiente, tempestivo e “salvavita”  per i codici rossi, mentre per i restanti codici resta attivo il servizio di Eliambulanza;
–    – L’episodio “denunciato” dal giornalista Gianni Sollitto, peraltro, non è avvenuto sabato 26 luglio, ma il giorno precedente, alle ore 8.33, allorché alla Centrale operativa del 118  giungeva una richiesta di soccorso per paziente colto da ictus e non da infarto come erroneamente riportato nell’articolo;
–    Alle ore 8.54 è giunta sul posto l’ambulanza medicalizzata del 118 di Peschici, così come previsto dal protocollo operativo,  poiché l’ambulanza di Vieste era già fuori per un intervento per paziente con  trauma cranico;
–    Tutta questa fase è stata gestita dal medico del 118 di Peschici, che ha effettuato la stabilizzazione ed il trattamento del paziente, prima di richiedere, alle ore 9.04, l’intervento dell’Elisoccorso, con codice rosso;
–    – Attivata ogni procedura l’Elisoccoso è giunto presso l’aviosuperficie di Vieste alle ore 9.40, quando l’ambulanza di Peschici era appena giunta con il paziente a bordo. Da notare che il camping presso il quale soggiornava il turista colpito da ictus non poteva essere utilizzato come sito di atterraggio;
–    Il paziente è stato immediatamente sottoposto a trattamento rianimatorio da parte del rianimatore dell’Elisoccorso, con intubazione tracheale, ventilazione controllata, monitoraggio continuo – tutte pratiche impossibili da realizzarsi a bordo dell’elimabulanza, non dotata di apparecchiature a norma – prima del trasferimento in volo del paziente, sempre assistito dal medico rianimatore, all’Ospedale di San Giovanni Rotondo; 
–    Va rimarcato, inoltre, che l’intervento dell’elisoccorso si è svolto in condizioni ambientali difficili, dal momento che l’elisuperficie di Vieste era affollata da curiosi, laddove l’istituzione locale dovrebbe garantire che esso sia un sito delimitato e protetto, per evidenti ragioni di operatività e di sicurezza;
–    Infine, è il caso di chiarire, una volta per tutte, che L’Elisoccorso è un servizio  sostanzialmente diverso dall’Eliambulanza, poiché non si tratta di trasferire tempestivamente, spesso con affanno, un paziente in condizioni disperate in un ospedale, ma di trattarlo  e stabilizzarlo sul posto, a bordo della clinica mobile dell’Elisoccorso, prima del trasferimento, in condizioni di sicurezza e senza inutili frenesie, presso l’ospedale più adeguato al trattamento del paziente.
–    E’ del tutto evidente che l’ostacolo maggiore ad un utilizzo, che sarebbe stato comunque improprio dell’Eliambulanza, con tempi di attivazione peraltro rilevanti rispetto all’Elisoccorso, sta nel fatto che essa non è attrezzata, a norma, per il trasferimento di pazienti in codice rosso.
Per la cronaca, il paziente colto da ictus è stato ricoverato presso la Rianimazione di “Casa Sollievo” e le sue condizioni, al momento, risultano decisamente migliorate al punto che il paziente è vigile, cosciente, orientato nel tempo e nello spazio, interloquisce con i medici e si profila, pertanto, un imminente trasferimento presso la Neurologia dello stesso ospedale garganico, i  cui medici hanno manifestato apprezzamento per la procedura adottata dal servizio 118, sia nel servizio a terra, che mediante l’Elisoccorso.
Abbiamo,  dunque, l’orgoglio di segnalare quello che è stato interpretato semplicisticamente e forse strumentalmente, con un caso di malasanità, come un caso di buona ed efficiente sanità. 
 
                            Il Commissario Straordinario Asl Foggia
                                Dr. Donato Troiano

Questa la precisazione di Troiano. Non mi va di replicare più di tanto, la lettera si commenta da sé. Una sola considerazione: il Commissario dell’Asl parla, per il caso di specie, di <un utilizzo, che sarebbe stato comunque improprio dell’Eliambulanza, con tempi di attivazione peraltro rilevanti rispetto all’Elisoccorso, (… per il fatto) che essa non è attrezzata, a norma, per il trasferimento di pazienti in codice rosso>. Allora mi chiedo e chiedo al dott. Troiano: negli ultimi tredici anni  abbiamo tutti scherzato e l’eliambulanza ha svolto un servizio <improprio> e non a <norma>, considerato che sono stati trasportati decine di pazienti in codice rosso?
Inoltre, si minacciano querele nei miei confronti per l’articolo pubblicato in Gazzetta domenica scorsa.  Non ho fatto altro che raccontare i fatti così come li ho accertati e denunciare ciò che a mio parere andava denunciato. Insomma, ritengo di aver fatto il mio dovere di cronista. In ogni caso, per il bene della mia città e dei miei concittadini sono disposto a ricevere non una ma mille querele.

Gianni Sollitto


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