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Il Festival torna a casa, pienone a Orsara di Puglia

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Tutto esaurito nelle strutture ricettive, questa sera Louis Sclavis Quintet.

 

La Rassegna itinerante del Jazz d’autore torna a casa: dopo le tappe di Bovino e Foggia, la carovana del Festival – formata da oltre 300 tra partecipanti ai seminari, artisti e tecnici – arriva a Orsara di Puglia, dove le strutture ricettive segnano il tutto esaurito. Questa sera, giovedì 31 luglio alle 21.45, in largo San Michele concerto del Louis Sclavis Quintet. Nato a Lione nel 1953, Louis Sclavis si appassiona al clarinetto sotto l’influenza naturale di Sidney Bechet e, in seguito, di Eric Dolphy. Dagli anni Ottanta collabora con l’Associazione per la ricerca del folklore immaginario, nata a Lione nel 1977 per “difendere l’improvvisazione, diffondere musiche parallele e stabilire un nuovo folklore”. Nel 1990 Sclavis riceve il British Jazz Award. Suona anche con Cecil Taylor, sia in duo che con la European Big Band. Quello di Sclavis è jazz ipertrofico e assai mutevole, capace di giustapporre raffinatamente stili e generi lontani, raggiungendo momenti di intenso e visionario lirismo. Giornata intensa quella dell’1 agosto: alle ore 10, al Centro Culturale Comunale, la tavola rotonda su “Il mestiere dell’artista”, iniziativa del SIAM, Sindacato Artisti della Musica, l’organizzazione di musicisti del Sindacato Lavoratori della Comunicazione della CGIL, e dell’associazione Orsara Musica, per un incontro che contribuisca a diffondere informazione e a stimolare un confronto serio e approfondito tra musicisti, operatori, associazioni musicali, sindacati, istituzioni ed enti impegnati nel settore delle attività musicali. L’obiettivo è di arrivare in breve ad una proposta unitaria di riforma del settore dell’intero spettacolo dal vivo, nel rispetto delle linee guida tracciate dalla Risoluzione del Parlamento Europeo del 7 giugno 2007. Alle 12, nell’Abbazia dell’Angelo, la matinée con l’interazione tra jazz – improvvisazione e musica sacra. In serata, alle 21.45, il concerto di Django Bates, musicista che – per la sua straordinaria capacità di inventare, nel 1997 ha ricevuto il Jazzpar Price, il riconoscimento danese considerato il Nobel del jazz. Appuntamento d’eccezione quello del 2 agosto, quando sul palco di Largo San Michele saliranno Lee Konitz e gli artisti che compongono il suo quintetto: a 81 anni, Lee Konitz è una delle ultime leggende viventi della musica jazz, colosso indiscusso dell’arte dell’improvvisazione, continua a stupire per la sua straordinaria originalità espressiva che lo portò già alla fine degli anni ‘40 a essere considerato uno degli artisti più geniali del suo tempo.

Informazioni e immagini dell’Orsara Jazz: www.orsaramusica.it 


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