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La Vieste card stenta ad ingranare

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L’autunno scorso presentata con tutti gli onori del caso: “una carte vacanze per un mare di servizi”. Questo, lo slogan per la Vieste Card un’iniziativa avviata quest’estate che mirava a offrire vari servizi ai turisti e a recuperare un contributo di cinque euro su ogni posto letto presente. Un’idea che già con l’ex assessore al Turismo Cimaglia si era presa in considerazione. All’epoca si pensò di renderla obbligatoria, ma il consiglio non ratificò. Oggi si è tornati con una iniziativa facoltativa ma i risultati non entusiasmano. La Vieste Card nasce per dare tre tipi di servizi gratuiti: trasporto pubblico, mostre ed escursioni, scontistica nei negozi convenzionati. Il risultato del debutto non è stato dei migliori. Soltanto 25 le strutture turistiche che vi hanno aderito, una goccia nel mare dei 70mila posti letto censiti in paese.
E soltanto quattro di questi appartenenti a “Gargano mare”, il consorzio di albergatori che avrebbe dovuto essere il ponte tra l’iniziativa comunale e i privati. Gargano Mare nasce come associazione di imprenditori per poi diventare un vero e proprio consorzio che raccoglie intorno a se una trentina di operatori turistici grandi e piccoli.
 “Il nostro obiettivo è quello della promozione del territorio e della commercializzazione dei prodotti tipici – dice la presidentessa Vittoria Vescera – fino ad oggi ci siamo concentrati sul Vieste, ma abbiamo intenzione di andare oltre questo stretto campanile per muoverci sull’intero Gargano, compreso l’entroterra dalla Foresta Umbra a Monte Sant’Angelo”. Eppure nonostante queste premesse l’adesione dei consorziati di Gargano Mare alla Vieste Card non è stata significativa. Le ragioni? La presidentessa non le sa. “Di sicuro sarà oggetto di riflessione a settembre – dice – personalmente l’ho adottata e i miei clienti sono rimasti soddisfatti. Come principio una carta che dia accesso a scoutistica e servizi gratuiti sia giusto, forse è mancato un serio investimento da parte del comune e di certo avrà influito questa stagione che per le strutture non sta andando benissimo”.
“La stagione negativa? Non credo sia questa la ragione perché il periodo delle convenzioni è stato a gennaio, periodo non sospetto”. L’assessore al Turismo e cultura di Vieste difende a spada tratta la sua Card, “un’iniziativa che non ha ricevuto il giusto supporto da parte di Gargano mare, da loro mi attenderei un grande mea culpa, sono molti i servizi a cui avrebbero dovuto far fronte”. E la difende anche perché l’investimento economico fatto non è indifferente. “L’impegno economico dell’amministrazione ammonta a più di 30mila euro. “18euro sono andate per la produzione di materiale promozionale e alla costruzione del sito internet ancora da concludere – spiega l’assessore al Turismo Nicola Rosiello –, 5mila per l’organizzazione di corse aggiuntive per il trasporto pubblico e altri 8mila per la convenzione delle escursioni”.
Poi, elenca i risultati raggiunti fino ad oggi. “Abbiamo organizzato due mostre entrambe al Castello svevo, tappa conclusiva della visita guidata al centro storico offerta ai detentori della card. Una si è svolta a luglio, una personale di un pittore Rocco Telli ed una seconda che ci sarà ad agosto dove saranno esposte opere di artisti contemporanei come Guttuso e Lodola”. Per quanto riguarda le escursioni, “è stato gratuita la partecipazione alle visite della necropoli Salata a Santa Maria Merino, visita gestita dal Wwf. In tutto l’assessore ritiene che siano state distribuite 10mila tessere e “i risultati positivi mi spingono a ritenere che questa iniziativa debba essere riproposta anche l’anno prossimo”. Rosiello non nega che dall’iniziativa ci si aspettasse di più ma “credo comunque che sia importante che una città turistica come Vieste abbia un servizio di questo genere”.

Francesco Bellizzi
l’Attcco


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