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Un’insegnante foggiana si aggiudica un premio nazionale per la drammaturgia

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Elisa Virginia Belfiore, insegnante di Foggia, si è aggiudicata il primo premio nella sezione monologo del concorso nazionale “Premio Borrello 2008 per la Nuova. Drammaturgia”. Il suo testo “Un’alba di luce” è giunto parimerito con il testo “Il respiro della Libertà”, di Gabriele Di Camillo (Montesilvano – PE). La premiazione ha avuto luogo all’Anfiteatro di Borrello (Ch). I vincitori hanno condiviso il premio di mille euro, stanziato dal Comune di Borrello, e ricevuto scultura in vetro di Murano raffigurante le acque e le rocce di Borrello che abbracciano il Premio di Drammaturgia 2008, nonché pergamena nominale di riconoscimento. Ha consegnato i premi l’ideatrice e organizzatrice del Premio Borrello, Doriana Vovola. Celebrazione e consegna dei premi con Dacia Maraini, nobile madrina del Premio Borrello per la Nuova Drammaturgia. La celebrazione del Premio Borrello ’08 per la Nuova Drammaturgia è stata inserita nel più ampio tributo al giornalista Antonio Russo. Le serate del premio sono state, infatti, eseguite interamente in onore del giornalista, ucciso a Tblisi il 16 ottobre del 2000, con il fine di accompagnare per mano lo spettatore alla comprensione genuina, all’amicizia con la ‘persona’ Antonio Russo e regalare respiri di giustizia, onore e lealtà. La morte violenta di questo reporter, in effetti, è ancora avvolta nel mistero e legata al suo essere latore, sincero e preciso, di eventi tragici e di abusi perpetrati su popolazioni inermi. La prima serata è stata dedicata interamene alla proiezione del film “Cecenia” di Leonardo Giuliano, con Gianmarco Tognazzi, Bruno Armando e Hristo Mutafciev. Film, alla sua originaria stesura, nato dall’intenzione stessa di Antonio Russo di realizzare un documentario sulla Cecenia, che desse visibilità all’impressionante materiale video da lui accumulato sul campo come reporter free lance. La pellicola privata è custodita con cura e serietà dall’amico e collega di Antonio Russo, Emilio Casalini.  Celebrazione e consegna dei premi sono stati commentati da Dacia Maraini: “Il teatro è il luogo dove si discutono le grandi idee, i grandi temi dell’etica sociale e dell’etica culturale. E’ il luogo dove la lingua parlata e la lingua scritta si uniscono creando il linguaggio della comunicazione”. A seguire la lettura scenica dei monologhi vincitori e suggestivi intermezzi musicali, legati alla vita e alla sensibilità del giovane uomo Antonio Russo.
(Il Grecale)


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