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S. Menaio, 24enne annegato: il mare restituisce il corpo

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Ha visto a largo un corpo che galleggiava e immediatamente ha capito di chi trattava. Quel cadavere che lentamente riemergeva dalle acque era quello di Ivano Biscotti, il giovane 24enne risucchiato dal mare in tempesta di San Menaio nella notte tra domenica e lunedì. Stamattina, dunque, le speranze dei genitori e degli amici di ritrovarlo vivo si sono infrante come onde sugli scogli. . Stamattina, dunque, il mare ha restituito il corpo senza vita di Ivano. A fare la macabra scoperta un turista che si era recato in spiaggia per fare un bagno, nello stesso punto dove 24 ore prima si era consumata la tragedia. Ha visto il cadavere in acqua a circa 50 metri dalla riva. Senza esitazione ha allertato carabinieri e uomini della capitaneria di porto che da ieri hanno incessantemente condotto le ricerche. Poi l’inevitabile riconoscimento della salma da parte di parenti e amici. Ivano Biscotti da qualche giorno era tornato dai genitori a Vico del Gargano. Lavorava a Modena come magazziniere. Domenica sera aveva partecipato alla festa dei "Cento Scalini", una manifestazione che ogni anno anima le sere d’estate di San Menaio. Poi in compagnia di una ragazza, conosciuta proprio in quell’occasione, aveva fatto il classico "bagno di mezzanotte". Il resto è il racconto disperato dell’amica che, tornata a riva, si è accorta dell’assenza di Ivano; della sofferenza dei genitori che hanno atteso 24 interminabili ore il corpo senza vita di un figlio su cui piangere lacrime di disperazione. E infine, la vita di un ragazzo che si dissolve nella gioia e nell’allegria di una calda notte di mezza estate.


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