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Roghi a Baia delle Zagare e sul Subappennino Dauno

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Distrutti centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea.

 

Centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea sono stati distrutti dai numerosi incendi divampati tra Gargano e il subappennino dauno, alimentati dal forte vento di scirocco. La situazione più difficile quella registrata venerdì tra San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo, dove le fiam­me hanno distrutto circa 100 ettari di vege­tazione, nei pressi della strada provinciale che conduce a Cagnano Varano. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del fuoco, dei Carabi­nieri coadiuvati dai Canadair e dai Fire Boss della Protezione Civile che hanno circoscritto le fiamme con numerosi lanci di acqua. Anche nell’entroterra molti gli ettari arsi dalle fiam­me e, sui monti dauni, nei pressi di Carlan­tino. Altro incendio è divampato nella notte a San Nicandro Garganico, in località Sammi­chele, dove le fiamme sono state spente da Vigili del Fuoco e Corpo Forestale ma, ieri mattina, il fuoco ha ripreso a divampare in cinque punti diversi. Nella zona della citta­dina dauna, le fiamme si sono avvicinate mi­nacciosamente al centro abitato e al piccolo ospedale del centro garganico facendo temere seri pericoli perla popolazione. Gli interventi, soprattutto quelli aerei, hanno però delimi­tato le fiamme arrestando la corsa del fuoco. Non si esclude l’origine dolosa.
Un altro focolaio è scoppiato ieri pome­riggio in località Baia delle Zagare, sul Gar­gano. Secondo i primi dati le fiamme hanno distrutto cinque ettari di macchia mediterranea al lavoro una decina di Vigili del fuoco, circa quaranta volontari e mezzi aerei.


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