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Vieste: Rapinato il Banco di Roma

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L’azione realizzata da 4 uomini, fuggiti con moto di grossa cilindrata. Rapinatori agevolati dall’assenza delle immagini dell’impianto di videosorveglianza e della guardia giurata.

Mancava una manciata di minuti a mezzogiorno quando quattro uomini con il volto coperto hanno messo a segno una rapina presso la filiale viestana del Banco di Roma. Due fuori a fare da palo e uno a tenere bloccate le porte mentre l’ultimo, in possesso di un’arma da taglio, faceva irruzione della sala e invitava gli impiegati a consegnargli i contanti presenti nelle casse.

Non è ancora stato quantificato il bottino.

20080818_rapina_banco_roma.jpg Sul posto sono tempestivamente arrivati due agenti della locale polizia municipale in transito nella vicina viale XXIV Maggio; sono stati attirati dalle urla della gente che, spaventata, usciva dalla banca. Hanno immediatamente allertato la propria auto di servizio e la locale Tenenza dei Carabinieri, entrambi lanciatisi all’inseguimento dei due mezzi, una moto e uno scooter di grossa cilindrata, che hanno fatto perdere le proprie tracce dirigendosi verso via Marconi.

Nei concitati attimi della fuga, i malviventi hanno perso una busta contenente delle monete appena trafugate.

Le indagini sono condotte dai Carabinieri, in difficoltà dalla mancanza delle immagini provenienti dall’impianti di videosorveglianza. Nonostante il grande affollamento di questi giorni, la filiale viestana del Banco di Roma non era sorvegliato da guardie giurate.

L’ultimo colpo messo a segno ai danni di uno sportello bancario è datato 20 luglio 2007, sempre attorno a mezzogiorno, quando a subire l’irruzione fu la Banca Popolare di Milano. Il presunto colpevole, Alessandro Barile pregiudicato di Barletta, venne arrestato il 24 settembre scorso con l’accusa di rapina aggravata e detenzione e porto abusivo di arma da taglio, il tutto aggravato da una recidiva specifica infraquinquennale.
Il giorno della rapina il Barile, a volto coperto e taglierino in pugno, con accento napoletano posticcio, intimava ai cassieri dell’agenzia, di consegnargli il contante dandosi subito dopo alla fuga nelle tortuose vie del centro storico facendo perdere le proprie tracce o almeno così credeva. Già fuori dalla banca lo stesso veniva affrontato da un’anziana signora che lo affrontava coraggiosamente, cercando invano di fargli lasciare il maltolto, fornendo successivamente una dettagliata descrizione del reo ai militari inquirenti.
Il successivo minuzioso sopralluogo condotto dai Carabinieri permetteva il rinvenimento di alcune tracce che, supportate dalle immagini del sistema di video sorveglianza della Banca, permettevano l’individuzione del responsabile e la successiva richiesta all’Autorità Giudiziaria dell’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere.

Sandro Siena 


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