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Foggia, test antidroga ai neo patentati

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L’annuncio di «un’iniziativa sperimentale a Foggia, Verona, Cagliari e Perugia» è del sottosegretario Carlo Giovanardi e interesserà tutti coloro che faranno domanda di patentino o patente dal prossimo settembre. Dopo la sperimentazione il provvedimento potrebbe essere esteso a tutt’Italia.

 

Tra settembre-ottobre partirà «un’iniziativa sperimentale a Foggia, Verona, Cagliari e Perugia che renderà obbligatoria, in via sperimentale in quelle città, il test anti-droga per chi chiede il patentino o la patente». L’ha annunciato il sottosegretario con delega alla lotta alla droga e servizio civile Carlo Giovanardi in un’intervista al quotidiano «Affaritialiani.it», in cui si dice favorevole al test antidroga per i parlamentari e annuncia di aver ripristinato il dipartimento anti-droga presso la presidenza del Consiglio.
«Naturalmente chi risulterà positivo non avrà il documento. Con l’intenzione», aggiunge Giovanardi, in riferimento alla sperimentazione che riguarda anche Cagliari, poi di estendere questo test in tutta Italia, certamente anche per i rinnovi della patente. Quando si fa la visita medica si fa anche il test. Già alla fine di luglio abbiamo mandato alla conferenza Stato-Regioni il protocollo che finalmente dichiara legge i test obbligatori per tutti i lavoratori a rischio, ad esempio gli autisti di pullman e piloti di aereo».

E a proposito del test antidroga per i parlamentari Giovanardi osserva: «Casini aveva presentato un disegno di legge durante la scorsa legislatura, ma ho visto che in questa non l’ha ripresentato. Se il Parlamento votasse una norma di questo tipo non ci sarebbe nulla di male, anzi sarei favorevole. Sarebbe volontario e chi vuole lo fa. Così ognuno si assume le proprie responsabilità».
Giovanardi annuncia che è stata «preparata una norma che vogliamo introdurre nel disegno di legge sulla sicurezza, che dovrebbe permettere di contrastare i negozi dove vendono le cosiddette ‘droghe furbe’ e anche i rave party. Una norma – prosegue – che proibisce la pubblicizazzione dell’uso di sostanze illecite nascondendosi dietro il cavillo giuridico che questi negozi dicono che vendono sostanze che hanno un nome di droghe, tipo oppio liquido, ma, fatta l’analisi chimica, droghe non sono».
Però la pubblicizzazione di queste sostanze, e anche ad esempio dei bilancini e di tutto quello che viene venduto in questi negozi, è indirizzato chiaramente a propagandare l’uso e il consumo di droghe illecite. Questo – dice Giovanardi – ci è stato chiesto fortemente da più parti, non è facile approvare una norma di questo tipo ma lo vogliamo fare anche per contrastare il fenomeno dei rave party, che provocano danni all’ambiente ma soprattutto la diffusione di droghe e tanti decessi di giovani».

Tra le iniziative annunciate dal sottosegretario figurano anche la «preparazione della quinta conferenza nazionale e penso che la faremo a Trieste all’inizio del prossimo anno e anche un’attività sperimentale sulle strade, già a partire dalla fine di questo mese, specialmente di notte per verificare in tempo reale se qualcuno guida sotto l’effetto di stupefacenti».


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