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Comunità Montana, ormai certa l’uscita di Rodi Garganico

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Subito dopo la ripresa dei lavori, a settembre, il Consiglio regionale si occuperà del riordino delle comunità Montane pugliesi. Per quanto riguarda quella garganica, che comprende 13 Comuni, la decisione della massima assise regionale dovrebbe riguardare, essenzialmente, l’uscita dall’ente montano di Rodi Garganico, e la contrazione del numero dei consiglieri e degli assessori. Per Rodi si tratta di una scelta voluta, anche dall’amministrazione comunale, il cui consiglio ha deliberato, a maggioranza, il distacco dalla comunità Montana del Gargano perché, ha spiegato il sindaco D’Anelli, l’ente, istituito perché “doveva cercare di risolvere i problemi dei Comuni facenti parte, dal 1994 ad oggi, ha erogato al Comune di rodi contributi per soli 200.000 euro. In quest’ultimo anno la Comunità si è limitata a pagare gli stipendi, le missioni all’estero e a promuovere prodotti tipici. Di diverso avviso i consiglieri di minoranza, per i quali il comune di Rodi Garganico “deve rimanere nella Comunità Montana fino fino a quando non interverrà una legge regionale”. Certa, dunque, l’uscita di rodi Garganico, non dovrebbero esserci altri tagli sul numero dei Comuni, che passerebbero a 12. La decisione importante riguarderebbe il numero dei consiglieri, dove ci sarebbe una vera cura dimagrante: 12 al posto degli attuali 39.


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