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Manfredonia – Carte di credito clonate: indaga la Polizia

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Non è ancora stata raccolta alcuna testimonianza ma gli inquirenti temono che nei prossimi giorni in molti possano presentarsi in commissariato per denunciare ammanchi improvvisi dal proprio conto corrente. Torna per gli utenti di Banco Poste del golfo sipontino l’incubo delle carte di credito clonate. Due giorni fa, così come avvenne nel luglio scorso, gli agenti di polizia, a seguito di una segnalazione, hanno ritrovato manomessa la tastiera alfanumerica del bancoposta di Manfredonia Centro in via Torre Santa Maria. Installato, da abili truffatori, uno degli apparecchi più utilizzati per duplicare le carte, lo skimmer, un lettore che cattura i dati della banda magnetica con la semplice ‘strisciata’ della carta di credito. Da qui l’intervento della polizia che ha provveduto al sequestro e al controllo immediato di tutti i bancomat della città. Controlli che fortunatamente hanno dato esito positivo, nessun altro sportello per il prelevamento di denaro contante, è risultato manomesso. Gli inquirenti, comunque, mantengono una certa prudenza sull’argomento. Se il rischio c’è stato per i titolari sipontini di bancoposta – sostiene il dirigente del commissariato di Polizia Antonio Lauriola – si saprà con certezza solo tra qualche giorno. Per cercare di risalire agli autori della truffa gli investigatori stanno visionando i filmati delle telecamere a circuito chiuso dell’ufficio postale. Inoltre stanno, anche, esaminando le impronte digitali rinvenute sullo stesso skimmer. Va detto, poi, che l’azienda Poste monitora il fenomeno delle presunte clonazioni 24 ore su 24, on line, tramite una Centrale operativa che blocca molte carte in via precauzionale e prenota in tempo reale una nuova carta gratuitamente. Da Poste Italiane fanno anche sapere che, una volta effettuate le necessarie indagini, l’azienda si impegna a restituire ai correntisti il contante prelevato illegalmente.


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