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Peschici: l’inchiesta sull’incendio continua

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L’inchiesta del terribile incendio di Peschici del luglio dello scorso anno non sarà archiviata per ora.
L’opposizione e’ stata avanzata da una coppia di coniugi originari della provincia di Foggia ma residenti a Milano, che attraverso il loro legale hanno detto di no alla richiesta di archiviazione da parte della procura di Lucera. Per il disastro di Peschici, nel quale persero la vita tre persone, vi sono sei indagati accusati di omicidio colposo plurimo e incendio boschivo colposo: si tratta di un dipendente dell’Anas, del proprietario del fondo in cui si sviluppo’ l’incendio, del titolare di un deposito di bombole e di tre turisti.
L’iniziativa dei coniugi milanesi ha come scopo quello di accertare le eventuali responsabilita’ degli enti, in particolare di Regione e Parco del Gargano.
Un’opposizione che si basa sulla mancata predisposizione del catasto delle aree boschive, sulla non pulizia del sottobosco e sull’assenza del certificato di prevenzione degli incendi per il titolare del deposito di bombole la cui esplosione provoco’ la rapina propagazione delle fiamme.


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