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ASL di Foggia: liquidazione di prestazioni aggiuntive, Damone interroga Vendola e Tedesco

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L’impegno di spesa di 1 milione di euro della Asl di Foggia per regolarizzare le prestazioni aggiuntive in regime libero professionale è al centro di un’interrogazione che il presidente del Gruppo consiliare de La Puglia Prima di Tutto, Francesco Damone, ha inviato al presidente della Giunta, Vendola e all’assessore alla Sanità, Tedesco. Damone chiede se è legittimo l’atto n. 2451 assunto il 30 luglio scorso , invece che all’inizio dell’anno finanziario con i relativi impegni di spesa devono essere assunti dal 1° gennaio di ogni anno e lasciare la gestione poi di tutto quanto ai dirigenti, atteso che la politica deve emanare criteri di indirizzo e non procedere alle liquidazioni delle prestazioni, perchè nell’atto denunciato manca ogni e qualsiasi riferimento alle prestazioni richieste ed eseguite? Damone si chi ha proceduto ad includere alcune divisioni (anestesia per esempio) ed escludere altre (ortopedia, chirurgia, ecc…); se le liste di attesa siano o meno diminuite. Damone interroga Vendola e Tedesco se non sia più opportuno introdurre in tutte le divisioni il day hospital che certamente evita ricoveri e si raffronta con i dati perchè è obbligatorio nel caso di specie, predisporre le cartelle cliniche? E’ possibile – chiede infine Damone – per impegnare le spese a luglio e liquidare le prestazioni di marzo ed aprile? Non si creano strutture vicine agli amici, trascurando l’intera struttura del personale?


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